Caos Libia al Consiglio di sicurezza dell’ONU (VIDEO) | Haftar ha avallo della Francia?

5 aprile 2019 - Il caos in Libia, con le truppe del generale Khalifa Haftar in marcia verso Tripoli per rovesciare il governo Serraj, sarà discusso oggi al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, come richiesto dalla Gran Bretagna.

L'inviato speciale dell'ONU per la Libia Ghassan Salamè dovrà fare il punto della situazione mentre le brigate di Zawiya, a ovest di Tripoli, dopo aver dichiarato “guerra" alle milizie del maresciallo Haftar avrebbero ripreso il controllo di un checkpoint vicino Sorman facendo sapere di aver catturato nelle ultime ore "10 soldati" nemici.

E il piano di Haftar di marciare su Tripoli avrebbe avuto un via libera non dichiarato da parte della Francia di Emmanuel Macron: secondo il sito Libyan security studies dopo "un vertice sulla sicurezza tenutosi sotto comando francese a Bengasi il comando generale ha dato ordine all'esercito di entrare a Tripoli per liberare la capitale dalle milizie".

Indiscrezioni ricevute da non meglio precisate fonti diplomatiche e tutte da verificare. Ufficialmente la Francia - come l’Italia, la Gran Bretagna e gli Stati Uniti - chiedono alle parti di cessare le ostilità per permettere la mediazione dell’ONU.

Era stato il capo dell'Esercito nazionale libico (Lna) di Khalifa Haftar con un audio sul suo profilo Facebook a ordinare ai suoi uomini di avanzare verso la capitale libica chiedendo al contempo la resa dei militari fedeli al governo Serraj "per liberare Tripoli". Le milizie di Haftar si troverebbero adesso a circa 80 km dalla capitale libica.

Libia, Haftar si avvicina a Tripoli: dichiarato stato di emergenza

4 aprile 2019 - Questa notte l'esercito libico che fa capo al generale Khalifa Haftar ha preso il controllo di Gharian, che si trova a soli 100 km da Tripoli e stamane ci sono stati scontri proprio a Sud della Capitale, nel corso dei quali si è registrata la morte di almeno una persona. Intanto il governo guidato da Fayez al-Serraj ha dichiarato lo stato di emergenza nella Capitale dove ieri pomeriggio è arrivato anche il Segretario generale dell'Onu Antonio Guterres.

Proprio l'Onu sta mediando il dialogo politico tra Haftar e Serraj, ma sul campo il generale continua a far spostare i suoi soldati, facendoli avanzare verso Tripoli, dove il ministro dell'Interno Fathi Bishaga ha schierato le milizie e le forze di polizia. Proprio Bishaga ha scritto in un comunicato, rivolgendosi ai cittadini:

"Assicuro il nostro popolo libico che le forze del Ministero degli Interni sono pronte e pienamente capaci di affrontare qualsiasi tentativo di minare la sicurezza della capitale o mettere in pericolo la sicurezza dei civili. Non c'è modo di porre fine alla crisi se non attraverso mezzi politici e pacifici, la sicurezza di Tripoli non potrà essere scalfita"

Serraj ha incontrato Guterres questa mattina. Il Segretario generale dell'Onu ha scritto su Twitter di essere in Libia per supportare un processo di pace che porti il Paese verso la stabilità politica, la democrazia e la prosperità per i suoi abitanti.

Intanto, però, parallelamente alle trattative politiche vanno avanti anche le azioni militari. Questa mattina c'è stato un conflitto a fuoco tra le forze di Khalifa Haftar e quelle del governo di Tripoli che sono raggruppate nella Western Military Zone.

Lo scontro è avvenuto nei pressi della città di Alasaba, dove una pattuglia è stata attaccata dalle forze di Haftar e c'è stato un morto di cui non sono state ancora rese note le generalità.

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