In Italia su 7.900 Comuni solo 400 non hanno aziende guidate da stranieri

I dati Unioncamere: il 9,9% delle imprese in Italia è di immigrati.

Attività imprenditoriali di stranieri in Italia

L'imprenditoria straniera è una componente strutturale del tessuto imprenditoriale italiano: è quanto emerge dai dati di Unioncamere, che evidenziano come nel nostro Paese oltre 600mila imprese, ossia circa il 9,9% del totale, sia guidato da imprenditori straniere. Nell'80% dei casi si tratta di micro-imprese individuali, ossia circa 470mila.

In pratica, su un totale di 7.900 Comuni italiani, alla fine del 2018 soltanto 400 non hanno neanche un'impresa individuale con titolare straniero, invece negli altri 7.500 Comuni solo un centinaio hanno almeno 500 attività economiche di immigrati. Si tratta di poco meno di 220mila imprese, il 46% di tutto l'universo delle aziende individuali di immigrati.

I principali poli di attrazione per le attività economiche guidate da stranieri sono l'hinterland delle città più grandi, in particolare di Roma, Milano, Napoli e Firenze. Tramite i dati del Registro delle imprese è stata fatta una graduatoria per peso percentuale delle imprese straniere, notando che nel comune di Casandrino, in provincia di Napoli, il 58,3% di imprese appartengono a stranieri. Sul podio ci sono anche Castel Volturno, in provincia di Caserta, con il 54,7% e Sesto Fiorentino, in provincia di Firenze, con il 49,7%.

Per quanto riguarda la provenienza degli imprenditori stranieri, vediamo che a San Nicola La Strada, in provincia di Caserta, dove il 43,5% degli imprenditori è immigrato, ben l'81,6% di questi proviene dal Senegal, invece a Sesto Fiorentino il 77,1% sono cinesi e a Castel Volturno il 54,1% ha origini nigeriane. Ca Candrino, invece, la comunità più rappresentata è quella del Bangladesh con il 41,7%.

In pratica alcune province sono state elette a "patrie imprenditoriali" di alcune nazionalità: gli egiziani sono concentrati a Milano dove c'è il 43,5% di tutte le loro imprese in Italia, il Bangladesh, invece, ha il quartiere generale a Roma, dove si trova il 42,7% di tutte le sue imprese. A Roma ci sono anche rumeni, con il 15,1% del totale delle imprese rumene in Italia. Troviamo poi il 6% delle imprese tunisine a Roma, il 20,4% della comunità pachistana a Napoli e l'11,2% della rappresentanza cinese in Italia concentrata a Milano.

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