Truffati dalle banche: possibile nuovo stop al decreto

Di Maio e Salvini attendono con impazienza il decreto attuativo per sbloccare i fondi destinati ai cosiddetti 'truffati dalle banche', ma il Ministro Tria starebbe continuando a fare opposizione. Da almeno 10 giorni Salvini lancia messaggi dai toni piuttosto accesi destinati al titolare del Mef, ma a quanto pare le parti non sarebbero ancora giunte ad un punto d'incontro per sbloccare la questione.

Secondo quanto riportato dall'Adnkronos, il Ministro Tria avrebbe forti perplessità sull'efficacia dello 'scudo' che solleverebbe i funzionari del Mef da responsabilità in caso di procedura d'infrazione da parte dell'Ue.

La questione è spinosa perché effettivamente l'Unione Europea potrebbe considerare i rimborsi come un "aiuto di Stato". Una recente sentenza della Cassazione impone all'amministrazione pubblica di non applicare le norme che sono in contrasto con le direttive UE. Il Ministro Tria giudica dunque insufficiente la manleva prevista per i funzionari, che potrebbero venire chiamati in causa qualora lo stanziamento dei rimborsi per i 'truffati dalle banche' dovesse venire giudicato come un danno erariale dalla Corte dei Conti.

La responsabilità della scelta è sicuramente politica, ma Tria non è soddisfatto dalle rassicurazioni fornite da una norma nazionale che potrebbe essere giudicata incompatibile con le direttive Ue. Per questo motivo Tria vorrebbe prevedere nel decreto una qualche forma di arbitrato, ipotesi però già scartata da Salvini e Di Maio.

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