Rimborsi banche: verso indennizzi automatici per il 90% dei truffati

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Sui rimborsi ai risparmiatori truffati dalle banche la proposta del governo è stata accettata da 17 associazioni dei consumatori presenti al tavolo di oggi. Il via libera al decreto rimborsi si fa più vicino. "Ci sarà una modifica alla legge di bilancio, che consentirà un rimborso massivo e forfetario" ha detto il sottosegretario leghista al Mef Massimo Bitonci. ​Ai rimborsi automatici potrà accedere chi ha un imponibile Irpef fino a 35mila euro o un patrimonio mobiliare di 100mila euro massimo.

Secondo Adnkronos 2 delle associazioni presenti al tavolo hanno chiesto chiarimenti sui contenuti dei decreti attuativi che saranno emanati del Ministro Giovanni Tria e che conterranno le tipizzazioni dei reati penali di cui sono stati vittime i truffati: i decreti, in soldoni, stabiliranno chi rientra e chi resta fuori dai rimborsi.

Alla richiesta delle associazioni critiche il premier Giuseppe Conte avrebbe replicato: "C'è gente che soffre, se volete ulteriore tempo dovete motivarlo, perché noi siamo pronti già domani".

Il decreto in ogni caso andrebbe a modificare la norma che prevedeva il fondo ad hoc per i truffati. Il decreto rimborsi dovrebbe portare al risarcimento automatico di circa il 90% dei risparmiatori, come detto in base due requisiti: un Irpef non superiore ai 35mila euro o un patrimonio mobiliare sotto i 100mila. L’altro 10% dei casi sarà oggetto di valutazione da parte di una commissione tecnica.

Tria: "Rimborseremo truffati dalle banche, ma secondo le regole"

5 aprile 2019 - Il Consiglio dei ministri ha approvato il dl crescita, ma non c’è stata alcuna intesa sulle misure per i truffati dalle banche. Il Movimento 5 Stelle, secondo quanto riportano fonti giornalistiche, avrebbe fatto saltare il banco perché avrebbe chiesto un rimborso diretto e senza arbitrati, mentre il ministro dell’Economia, Giovanni Tria, voleva la norma nel decreto approvato. In attesa che lunedì il premier Giuseppe Conte incontri i risparmiatori, Tria è volato a Bucarest per una riunione informale dell'Eurogruppo.

Da qui, pur ribadendo di voler rimborsare i risparmiatori truffati, il ministro dell’Economia ha avvisato il M5S che la cosa si farà solo ed esclusivamente nel rispetto delle normative vigenti, ed evidentemente la loro proposta è fuori. "Vogliamo pagare tutti - ammette Tria - , quindi bisogna fare in modo che possano essere pagati nel più breve tempo possibile, ma ovviamente bisogna pagarli secondo le regole, perché altrimenti non sarebbe possibile". Poi, però, il titolare del dicastero del Tesoro, getta acqua sul fuoco in merito alle tensioni nella maggioranza sottolineando che "non ci sono posizioni differenti, stiamo cercando la norma più adatta per pagare tutti".

Tria: "Non sono sotto attacco"

Nei giorni scorsi sono circolate anche indiscrezioni su una sua possibile sostituzione, ma Tria ribadisce dalla Romania di non sentirsi "sotto attacco" e ribadisce che il Def "arriverà la prossima settimana, e conterrà obiettivi di bilancio chiari e l'inquadramento economico". Infine, sulla Brexit il ministro dell’Economia auspica "che non si arrivi senza un accordo", perché la conseguenza sarebbe un "impatto sull'economia, non solo italiana ma di tutta l'Europa".

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