Siria, il Premier Conte annuncia: "Sergio Zanotti è libero"

L'imprenditore bresciano era sparito nel 2016 durante un viaggio d'affari in Turchia

Quindici giorni fa, nel corso di un incontro all'Università Luiss di Roma, parlando dell'intricato caso di Silvia Romano, il Premier Conte aveva annunciato che entro breve tempo sarebbero arrivate buone notizie riguardanti un connazionale rapito all'estero. Come promesso, la buona notizia è arrivata: Sergio Zanotti è libero. Dell'imprenditore bresciano non si avevano più notizie dall'aprile 2016, quando era partito per un viaggio d'affari in Turchia in una zona a ridosso col confine siriano.

Doveva rientrare in Italia dopo pochi giorni, ma nessuno aveva avuto più sue notizie fino al novembre 2016 quando venne diffuso un video, della durata di pochi secondi, nel quale si vedeva Zanotti, inginocchiato e con un foglio tra le mani, sotto la minaccia di un uomo con il volto travisato che imbracciava un kalashnikov. Zanotti annunciava di essere prigioniero da 7 mesi in Siria e chiedeva al "governo italiano di intervenire" prima di una sua "eventuale esecuzione".

Poi sono seguiti mesi di silenzio, fino al maggio 2017, quando in rete è spuntato fuori un nuovo video nel quale Zanotti aveva barba e capelli lunghi, ancora una volta inginocchiato, con alle sue spalle due uomini con il volto coperto armati di kalashnikov. Nuovamente Zanotti chiedeva al Governo di intervenire, dichiarandosi prigioniero di un gruppo jihadista.

Conte questa sera ha annunciato la sua liberazione e il suo imminente rientro in Italia: "Il nostro connazionale appare in buone condizioni generali e tra qualche ora rientrerà in Italia, a Roma. Un ulteriore successo delle nostre Istituzioni e, in particolare, dell'Aise: a loro il mio più vivo e sentito ringraziamento"

Zanotti è un imprenditore di 59 anni originario della provincia di Brescia. È stato sposato due volte ed è padre di 3 figlie con le quali, pare, abbia da tempo chiuso ogni rapporto.

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