Caso Alan Kurdi, la ONG Sea Eye: "Salvini umilia le persone e sfrutta tutto e tutti"

La nave adesso è diretta verso Malta.

La nave Alan Kurdi che batte bandiera tedesca in queste ore sta facendo rotta verso Malta con a bordo 64 persone. Ieri il Ministero dell'Interno ha concesso l'autorizzazione allo sbarco di quattro persone, poi diventate cinque, ossia due bambini con le rispettive madri e un'altra donna incinta. Dalla nave è arrivata la richiesta di farne sbarcare sei, ossia anche i padri dei due bambini, per non separare le famiglie, ma da Roma è arrivato un secco no e così non è sbarcato nessuno. Salvini ha anche fatto una battuta su questo episodio, dicendo che i due bambini e le due madri non hanno voluto sbarcare e augurando loro buon viaggio verso Berlino. Questo atteggiamento ha provocato la reazione della Sea Eye, la Ong tedesca cui appartiene la Alan Kurdi, che ha commentato a proposito del ministro dell'Interno italiano:

"Non ha umiliato solo i naufraghi, ma sfrutta tutto e tutti per ottenere il massimo vantaggio possibile da questa situazione"

Intanto dalle comunicazioni via radio tra la Alan Kurdi e la capitaneria di porto di Lampedusa, come potete vedere nel video in alto, emerge che il disaccordo è solo su due persone, i padri dei bambini, appunto, che non hanno avuto l'ok per sbarcare. Le madri e i bimbi non volevano separarsi da loro e hanno preferito continuare il viaggio, nonostante le pessime condizioni. Intanto ieri davanti al Viminale alcuni attivisti hanno esposto striscioni per chiedere lo sbarco dei 64 migranti presenti sulla Alan Kurdi.

Sea Eye contro Matteo Salvini per caso Alan Kurdi

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