M5S risponde a Salvini: "Noi fedeli al contratto di Governo"

Ancora un battibecco a distanza tra le due compagini di Governo; questa volta il tema caldo è la Flat Tax

"Amici mai, per chi si cerca come noi" cantava Antonello Venditti nel suo famosissimo singolo del 1991 dedicato ad un amore "vicino e irraggiungibile". Lega e Movimento 5 Stelle continuano a battibeccare, come due avversari pronti a salire su un ring, dal quale però si tengono a debita distanza. Salvini è sempre in prima linea quando si presenta l'occasione per scaricare tutti i problemi e le incertezze sugli avversari-alleati e il Movimento 5 Stelle continua a rispondere e rilanciare, arrivando perfino a meravigliarsi quando Salvini dice o fa cose proprie di un leader di estrema destra.

Purtroppo a dover sopportare questo continuo e inutile vociare siamo noi italiani, trattati come fossimo ingenui spettatori che assistono ad uno spettacolo teatrale di infiniti atti. Una volta vanno d'amore e d'accordo e rivendicano la scelta di stare insieme al Governo e la volta dopo fanno di tutto per smarcarsi dall'alleato-avversario a suon di polemiche, spesso sterili, che andrebbero banalmente risolte in sede politica senza disturbare l'opinione pubblica.

Anche oggi abbiamo dovuto assistere all'ennesimo teatrino. Salvini è andato al Vinitaly ed ha parlato un po' di tutto, Flat Tax compresa, che ha propriamente chiamato "riduzione fiscale" - visto che non si tratterebbe di una Flat Tax - che la Lega vuole inserire nel Def in previsione della prossima manovra finanziaria. Anche in questa occasione Salvini ha subito chiamato in causa l'alleato pasticcione, senza però dirlo apertamente. Un cronista gli ha chiesto: "Ci sono i frenatori anche sulla Flat Tax?" e Salvini ha subito colto l'occasione per l'ennesimo colpo di teatro; ha fatto spallucce, con tanto di espressione sconsolata e nauseata, ed ha ribadito che l'alleato è tenuto a rispettare il contratto di Governo così come la Lega l'ha fatto votando il Reddito di Cittadinanza.

Poco dopo è arrivata la replica dei 5 Stelle che hanno ribadito di voler rispettare gli impegni: "La flat tax è una nostra priorità ed è nel programma. Come noi rispettiamo e approviamo quello che c'è nel contratto e che magari non è nel Dna della Lega, penso al reddito di cittadinanza, altrettanto rispetto sul tema fiscale lo pretendiamo dagli altri". Poi c'è stato spazio anche per una nuova contro-pungolata: "Noi siamo sempre stati leali al contratto, chi lo è stato meno è la Lega".

Alle elezioni del 26 maggio mancano ancora 49 giorni. Tantissimi. Troppi.

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