FMI taglia ancora le stime sull'Italia: "Nel 2019 crescerà dello 0,1%"

Il Fondo Monetario Internazionale ha nuovamente rivisto al ribasso le previsioni sulla crescita del nostro Paese nel 2019. Nel mese di ottobre scorso era stato stimato un +1,0%, subito tagliato in gennaio di 0,4% dopo l'approvazione della Manovra Finanziaria. Secondo le nuove stime, invece, la crescita dovrebbe attestarsi ad un misero +0,1%. Per quanto riguarda il 2020 c'è una piccola ventata di ottimismo visto che non è stato toccato il +0,9% già stimato in precedenza, anche se questo dato è da leggere ovviamente prendendo in considerazione il misero +0,1% di quest'anno.

A spiegare il taglio dell'FMI è in particolar modo la domanda interna debole, che concorrerà a far scendere dello 0,3% il pil pro capite, destinato a risalire dello 0,9% nel 2020. Si tratta di un dato che fa riflettere se si confronta il nostro Paese, ad esempio, con la Spagna dove il pil pro capite è stimato in crescita di un bel 1,7%.

Senza crescita salgono inevitabilmente anche le stime sul rapporto deficit/pil per il 2019, fissato dal Governo al 2,04% dopo un duro braccio di ferro nel mese di dicembre con la Commissione Europea, che riuscì ad ottenere un taglio di spesa pari a 6,5 miliardi. Secondo l'FMI quest'anno dovrebbe toccare quota 2,7%; un dato questo che potrebbe portare ad una risalita dello spread con conseguente crescita degli interessi sul debito.

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