Caso Umbria, Zingaretti: "Per me vale sempre la presunzione d'innocenza. La Procura indaghi fino in fondo"

Intanto la ministra della Salute Giulia Grillo ha convocato l'unità di crisi.

Zingaretti caso Umbria

Il segretario del Partito Democratico Nicola Zingaretti è stato oggi impegnato a Firenze con il sindaco Dario Nardella in un appuntamento in vista delle elezioni europee e comunali, ma ai giornalisti ha parlato anche del caso Umbria, che ieri ha scosso il partito a causa dell'inchiesta che ha condotto agli arresti domiciliari del segretario del PD umbro Gianpiero Bocci, dell'assessore regionale alla Salute Luca Barberini e all'iscrizione nel registro degli indagati della Presidente della Regione Catiuscia Marini.

Zingaretti ha detto:

"Per me vale sempre la presunzione di innocenza, anche alle luce delle notizie che arrivano. È giusto garantire che la magistratura faccia le proprie indagini in piena serenità, si vada fino in fondo per accertare le responsabilità di tutti. Vale per il Pd, vale per i 5 Stelle, vale per le ombre drammatiche dietro la Lega. Non saremo mai noi quelli che metteranno non una trave per fermare le indagini, ma neanche uno stecchino, perché sempre saremo dalla parte della ricerca della verità"

E a Matteo Salvini che ha chiesto immediate elezioni regionali in Umbria, Zingaretti ha risposto:

"Bisogna andare al voto in Italia, perché questo Governo non riesce a governare"

Intanto, sul Blog delle Stelle, il MoVimento 5 Stelle scrive:

"Serve una legge che tolga, una volta per tutte, la sanità pubblica dalle mani dei partiti! Non ci deve essere più un solo politico che metta bocca sulle nomine negli ospedali pubblici. Abbiamo bisogno di un sistema più meritocratico, che premi le eccellenze, non gli amici degli amici dei politici. Da Nord a Sud, garantiamo il diritto alla salute delle famiglie, dei nostri figli. Basta con le speculazioni sulla pelle della gente"

E la ministra della Salute Giulia Grillo ha convocato l'unità di crisi del suo dicastero e in una nota ufficiale ha comunicato:

"Il quadro della vicenda è molto grave. Per la parte che attiene al mio ministero effettueremo ogni verifica che ci compete. Quando c'è di mezzo la salute dei nostri cittadini non possiamo permettere che gli abusi di una certa politica, di un cattivo modo di amministrare la sanità sporchino il lavoro di tanti operatori che ogni giorno con sacrificio sostengono il Servizio sanitario nazionale. Cacceremo le mele marce, subito, perché non può esserci salute senza legalità"

Intanto la Lega in Umbria chiede le dimissioni della Presidente Catiuscia Marini, che è indagata:

"Il tempo è scaduto. La Lega Umbria è pronta ad assumere la responsabilità di governo in elezioni che devono arrivare quanto prima. Quello che ha fatto il Pd è aver portato una regione al tracollo. Carte alle mano emerge che hanno usato la loro appartenenza politica per nomine alla sanità"

E Fratelli d'Italia chiede che l'azienda ospedaliera di Perugia venga subito commissariata.

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