Salvini a Di Maio: "Dimissioni Siri? Avete difeso la Raggi due anni". Ma anche il M5S ha i suoi indagati "intoccabili"


Matteo Salvini replica "agli amici Cinque Stelle" cioè a Luigi Di Maio che ha chiesto le dimissioni immediate del sottosegretario alle Infrastrutture e Trasporti, il leghista Armando Siri, indagato a Roma per l’ipotesi di reato di corruzione.

Il ministro dell’Interno dopo aver confermato la piena fiducia in Siri, suo ascoltato consigliere economico e inventore della flat tax versione Carroccio, agli alleati di governo dice: "Avete difeso la Raggi per due anni quando era sotto inchiesta (e poi assolta, Ndr) quindi cortesemente...Due pesi e due misure quando c'è di mezzo la vita delle persone non mi piacciono".

Per Salvini "Siri non si deve dimettere. C'è solo un'iscrizione nel registro degli indagati e solo se sarà poi condannato dovrà mettersi da parte. Mai chiesto dimissioni di Raggi e altri M5S indagati". Per il leader della Lega è invece "assurdo che Siri lo abbia letto sui giornali. Lo conosco, lo stimo e non ho alcun dubbio".

La campagna elettorale per le elezioni europee certo non contribuisce a rasserenare i toni tra i due azionisti di maggioranza. Ma anche il M5S ha i suoi indagati recenti: Mariangela Danzì, accusata di invasione di terreni pubblici quando era sub commissario prefettizio al Comune di Brindisi. La donna è capolista pentastellata nella circoscrizione Nord Ovest alle prossime Europee e tale rimarrà perché secondo i vertici del Movimento l’indagine che la vede indagata è "irrilevante".

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