Scintille nel Governo: Di Maio attacca Salvini e il leghista risponde

La giornata di ieri ha nuovamente infiammato il Governo. Prima è uscita la notizia dell'inchiesta per corruzione che coinvolge il sottosegretario leghista Siri e poi, nel pomeriggio, l'Espresso ha pubblicato gli audio rubati di Virginia Raggi, consegnati in Procura da Bagnacani nell'ambito dell'inchiesta su Ama. Entrambe le forze di Governo si sono precipitate a chiedere le dimissioni degli esponenti dell'altro partito.

Di Maio questa mattina ha deciso di passare nuovamente al contrattacco pubblicando un post su Facebook, con il quale ha accusato l'altro vicepremier di irresponsabilità: "Anche oggi la Lega minaccia di far cadere il governo. Lo aveva già fatto con la Tav. Sembra ci siano persino contatti in corso con Berlusconi per fare un altro esecutivo. Sono pieni i giornali di queste ricostruzioni e lo trovo gravissimo. Sono davvero sbalordito. Trovo grave che si prenda sempre la palla al balzo per minacciare di buttare via tutto. Ma dov’è il senso di responsabilità verso i cittadini? Dove è la voglia di cambiare davvero le cose, di continuare un percorso, di migliorare il Paese come abbiamo scritto nel contratto?"

"L’Italia non è mica un gioco, l’Italia siamo noi e milioni di famiglie in difficoltà che vogliono un segnale. L’Italia non è un trofeo e trovo gravissimo che la Lega con così tanta superficialità ogni volta che gli gira minacci di far cadere il governo. Ma poi per cosa? Per non mettere in panchina un loro sottosegretario indagato per corruzione (che potrà poi rientrare nel governo laddove, mi auguro, si risolvesse positivamente la questione) sono pronti a far saltare tutto e a tornare con Berlusconi? Questo è il valore che danno all’Italia?"

A stretto giro è arrivata la replica di Salvini, che ha rispedito le accuse al mittente: "Macché crisi di governo! La Lega vuole solo governare bene e a lungo nell'interesse degli Italiani, la crisi di governo è solo nella testa di Di Maio che farebbe bene a non parlare di porti aperti per gli immigrati e a controllare che il reddito di cittadinanza non finisca a furbetti, delinquenti ed ex terroristi".

Di Maio, nel suo post, ha parlato anche del Caso Siri nello specifico: "Scusatemi, ma è stato proprio il MoVimento 5 Stelle a bloccare i tentativi del sottosegretario leghista Siri di introdurre alcune misure diciamo un po’ controverse. E anche i giornali oggi ne danno conto. Noi ce le ricordiamo: quando arrivarono sui nostri tavoli ci sembrarono strane e le bloccammo. Questo dimostra che gli anticorpi del Movimento ci sono e sono ancora forti. Senza di noi chissà cosa sarebbe accaduto".

Poi il leader dei 5 Stelle si è anche schierato al fianco di Virginia Raggi, sposando in pieno la ricostruzione della Sindaca sulla vicenda Ama: "Abbiamo sempre agito rispettando un punto, un principio: la legalità! Siamo sempre stati coerenti su questo. Lo abbiamo dimostrato anche recentemente a Roma. Siamo nati sulla questione morale e gli indagati per corruzione o per aver preso mazzette e tangenti no, non possiamo accettarli. Siamo entrati per cambiare le cose, non per lasciarle così come sono. Mi auguro che la Lega lo abbia capito. Perché quella di ieri su Virginia Raggi è stata una vera e propria sceneggiata mediatica".

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