Parigi, proteste dei gilet gialli e scontri: 126 persone fermate - VIDEO

Neanche la tragedia di Notre Dame è riuscita a tenere i gilet gialli lontani dalle strade di Parigi e della Francia in quello che è il 23esimo sabato di proteste. Anche oggi, com accade ormai da settimane, centinaia di persone sono scese in strada per protestare contro il governo di Emmanuel Macron e anche oggi le forze dell'ordine si sono fatte trovare pronte.

5mila agenti sono stati schierati oggi nei luoghi più caldi di Parigi e oltre 60mila in tutta la Francia per monitorare, evitare escalation di violenza e disperdere i manifestati. In appena due ore dall'inizio delle proteste, le autorità hanno fermato 126 persone nella sola città di Parigi.

Oggi la rabbia è ancora più forte delle ultime settimane a causa dell'incendio che ha devastato la cattedrale di Notre Dame: in pochi giorni sono già stati raccolti più di 1 miliardo di euro in donazioni per ripristinare la cattedrale, mentre molte delle richieste dei gilet gialli sono rimaste inascoltate.

Stai lì mentre questi milioni di euro si accumulano dopo aver passato gli ultimi 5 mesi per le strade a combattere le ingiustizie sociali e fiscali. Mi spezza il cuore.

Lo sfogo arriva da una delle leader dei gilet gialli, Ingrid Levavasseur. e ben spiega il perchè le proteste di oggi, sabato 20 aprile 2019, rischiano di essere più accese e violente del solito, specie delle ultime settimane in cui il numero dei partecipanti si è drasticamente ridotto dopo l'exploit dei primi mesi.

L'incendio di Notre Dame ha anche fatto slittare l'intervento di Macron sui gilet gialli, che da tre settimane sono in attesa di un annuncio da parte del Presidente della Francia, che aveva promesso loro di intervenire sulle questioni sollevate: "Ci ha messo meno di 24 ore per parlare dell'incendio e noi stiamo aspettando da tre settimane che affronti i nostri problemi".

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