25 aprile, Di Maio contro Salvini: "Chi lo nega era a Verona con gli antiabortisti"

Luigi Di Maio

Per mesi i due vicepremier Luigi Di Maio e Matteo Salvini si sono lanciati frecciatine e attacchi più o meno duri e hanno accusato la stampa italiana di voler creare un conflitto tra di loro, assicurando in ogni occasione i cittadini italiani sulla tenuta dell'esecutivo gialloverde, nonostante l'evidente astio che i due avrebbero messo da parte per il futuro dell'Italia.

Ora, nonostante i due continuino ad assicurare che tutto va bene, il futuro prossimo dell'Italia sembra già compromesso e le tensioni tra i due si sono intensificate in questi ultimi giorni, tra attacchi diretti e altri più o meno velati al rispettivo operato. Oggi Luigi Di Maio ha deciso di tornare all'attacco di Matteo Salvini dopo che quest'ultimo, in vista del Consiglio dei Ministri di stasera, ha ribadito la propria contrarietà al Salva Roma.

Il leader del Movimento 5 Stelle ha iniziato la giornata ricordando a Salvini di aver fatto ben poco per i tanto sbandierati rimpatri che erano stati promessi in campagna elettorale e criticandolo per la nuova circolare inviata a tutti i Prefetti e ai Questori d'Italia - "Il problema ce lo abbiamo in casa, non è che scrivendo una lettera o una circolare si risolvono le cose. Bisogna fare di più sui rimpatri che sono fermi al palo" - per poi lanciare un nuovo affondo al leader della Lega con un post su Facebook, il modo preferito da entrambi per fare comunicazioni importanti.

Di Maio, a poche ore dalle celebrazioni del 25 aprile, a cui Matteo Salvini non prenderà parte, ha sottolineato l'importanza di celebrare l'anniversario della liberazione d'Italia e, senza chiamare in causa direttamente l'altro vicepremier, ha lanciato l'affondo:

E poi, concedetemelo, è curioso che coloro che oggi negano il 25 aprile siano gli stessi che però hanno aderito al congresso di Verona, passeggiando mano per la mano con gli antiabortisti. Per carità, ognuno la vede come vuole. Il pensiero è libero. Ma io, sia chiaro, voglio anche un’Italia libera, di guardare avanti innanzitutto.
Il ripristino della leva obbligatoria, la contestazione della 194, gli attacchi alle donne, il ritorno al Medioevo non fanno parte dei valori del MoVimento 5 Stelle.

Salvini è stato uno dei sostenitori ed ospiti del Congresso per la Famiglia che si è svolto a Verona alla fine di marzo, così come altri esponenti della Lega e dell'esecutivo gialloverde, e il riferimento di Luigi Di Maio non lascia spazio a fraintendimenti. Chissà se ora il leader della Lega si sentirà in dovere di replicare, anche se non citato in modo diretto. E chissà che aria di tensione di respirerà questa sera durante l'atteso Cdm a Palazzo Chigi.

Leggo che qualcuno oggi arriva persino a negare il 25 aprile, il giorno della Liberazione. Lo trovo grave. Non è alzando...

Posted by Luigi Di Maio on Tuesday, April 23, 2019

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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