25 aprile: Reggio Calabria tappezzata con le leggi fasciste

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Il Comune di Reggio Calabria e la Città Metropolitana, in occasione della festa della Liberazione dal fascismo, ha dato vita ad un’iniziativa sociale dal titolo "Senza 25 aprile". Per la precisione, la città dello Stretto è stata tappezzata da manifesti con le leggi fasciste, in modo da rispondere alla domanda: “Come vivremmo oggi se il 25 aprile non fosse mai esistito?”. In una città storicamente di “destra”, l’obiettivo del comune e della Città Metropolitana è quello di sensibilizzare la cittadinanza sull’importanza della Liberazione dal regime. L’iniziativa è stata presentata dall’amministrazione comunale guidata da Giuseppe Falcomatà con la seguente nota:

"Fascismo è sinonimo di morte, oppressione, oscurantismo, repressione, costrizione. È l’antitesi del buono e del giusto. È il male assoluto, il limite più assurdo, crudele e spietato raggiunto dall’uomo. La libertà di pensiero, di parola, di opinione, di voto, di riunione sono solo alcuni dei Valori che, ormai, diamo quasi per scontati. Ma la libertà può volare via con un soffio. Ogni giorno, nel nostro piccolo, dobbiamo impegnarci per difenderla ed affermarla. La libertà che oggi celebriamo contro qualsiasi forma di governo autoritario, oppressivo ed antidemocratico è un traguardo rispetto al quale non dobbiamo mai abbassare la guardia, nemmeno per un solo istante. Dobbiamo, anzi, opporci con forza a chi, a qualsiasi livello, gridando o in maniera subdola e silente, opera per cancellare noi stessi, le nostre scelte, la forza di non condividere quel che ci viene imposto. La libertà e la democrazia che ci sono state consegnate dai Partigiani prima e dai Padri costituenti poi, sono state pagate a caro prezzo col coraggio e col sangue. È nostro dovere farne sempre memoria. È un obbligo lottare - conclude il comunicato - perché ciò che è stato il Ventennio fascista non possa mai più tornare".

Foto: TgCal24

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