Crisi libica, Conte ha incontrato Putin a Pechino

Il Premier ha chiesto a Putin di "lavorare insieme ad una soluzione condivisa"

Il Premier Conte ha chiesto alla Russia di "lavorare insieme ad una soluzione" per la crisi libica. Il Primo Ministro italiano, secondo fonti giornalistiche, avrebbe avuto un fitto colloquio con Putin a Pechino a margine del secondo Forum sulla Via della Seta, chiedendo al leader russo di lavorare insieme allo scopo di trovare una soluzione.

Mosca sostiene Haftar ed ha già bloccato - con un inusuale appoggio degli USA - la risoluzione dell'Onu per fermare la sua avanzata verso Tripoli. Già ieri Conte ha chiarito che l'Italia "non è a favore di Serraj né a favore di Haftar, ma è a favore del popolo libico". Per il nostro Paese è sicuramente più importante che cessino le ostilità per evitare una crisi umanitaria che, inevitabilmente, ci coinvolgerebbe direttamente.

La soluzione non può essere militare e Conte su questo punto è stato chiaro: "In realtà non sostengo un singolo attore sullo scenario libico: l'Italia, il governo, mira a ottenere la stabilizzazione del Paese e riteniamo che per raggiungere questo risultato l'opzione militare non sia assolutamente affidabile. L'intenzione di Haftar, appoggiata da alcuni Paesi, di unificare il territorio libico, di unificare l'esercito, le forze di sicurezza, può anche avere una logica ispiratrice, una sua plausibilità, ma di fatto la nostra posizione si sta rivelando lungimirante alla luce della concreta evoluzione dello scenario libico: non è con l'opzione militare che si può stabilizzare la Libia".

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