Bugani (M5S) a Salvini: "Stupido è chi lo stupido fa"

"Si può crescere con la poesia e con l'umanità ed è molto più bello che crescere con l'arroganza". Così termina il post pubblicato su Facebook da Massimo Bugani - storico esponente bolognese del M5S, che Luigi Di Maio ha nominato vicecapo della sua segreteria particolare - al quale ha allegato un'immagine tratta dal celebre film Forrest Gump, con tanto di citazione: "Stupido è chi lo stupido fa".

Nel suo post Bugani ha citato le contraddizioni di Salvini - tutte o quasi peraltro già ben note prima di sottoscrivere il contratto di Governo - ed ha invitato l'alleato del suo partito a "crescere". Tra i rimproveri fatti al Ministro dell'Interno c'è anche quello per il comportamento che sta tenendo nella gestione del caso Siri: "Se un tuo sottosegretario è condannato per bancarotta fraudolenta e indagato per corruzione, bisogna che tu intervenga per rimuoverlo dall'incarico senza tergiversare".

Questo il post di Bugani:

Se vai ad un evento in cui qualcuno dice che gli omosessuali sono malati, bisogna che tu intervenga per dire che i malati sono quelli che dicono quelle stupidaggini.
Se vai ad un evento in cui qualcuno dice che la priorità di ogni donna dovrebbe essere quella di stare in casa a pensare alla famiglia e a far da mangiare, bisogna che tu intervenga per dire che chi pensa questo va internato.
Se dei tifosi a Milano si presentano con uno striscione con su scritto "onore a Benito Mussolini", bisogna che tu intervenga per dire che il fascismo è una merda e che Mussolini ha ucciso centinaia di migliaia di persone innocenti perché era un orrendo dittatore.
Se nei commenti ai tuoi post è un continuo inneggiare alla violenza, all'odio razziale e alla esaltazione dei regimi totalitari, bisogna che tu intervenga per dire che non tolleri certe scemenze e che ami la democrazia.
Se i tuoi ministri e sottosegretari postano in continuazione foto di ragazzi di colore che si lavano alle fontanelle dei parchi, bisogna che tu intervenga per dire loro di occuparsi delle materie per cui sono ministri o sottosegretari.
Se un veneto, un lombardo o un emiliano stuprano una ragazza, bisogna che tu intervenga con la stessa durezza con cui intervieni quando lo stupro lo commette un nigeriano.
Se un tuo sottosegretario è condannato per bancarotta fraudolenta e indagato per corruzione, bisogna che tu intervenga per rimuoverlo dall'incarico senza tergiversare.
Se arriva il 25 aprile e si celebra la liberazione d'Italia, si celebra la liberazione d'Italia. Punto.

Se invece si sceglie di non dire nulla e di non intervenire in tutte queste situazioni, allora il sospetto che tu voglia solo giocare col fuoco e che tu non capisca che questo tipo di atteggiamento finisce per sdoganare e legittimare i comportamenti più beceri nelle persone più deboli e ignoranti del paese, diventa una amara certezza.
Sei ancora in tempo per dare un segnale chiaro e per abbassare la tensione che sta crescendo ogni giorno.
Creiamo le condizioni per riportare l'arte e la cultura al centro e allontaniamoci dallo stereotipo del "milanese imbruttito".
Si può crescere con la poesia e con l'umanità ed è molto più bello che crescere con l'arroganza.

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