Salvini: libro-intervista pubblicato da casa editrice vicina a CasaPound

"Io sono Matteo Salvini - Intervista allo Specchio". Questo è il titolo del nuovo libro scritto dalla giornalista Chiara Giannini che sarà presentato al Salone del Libro di Torino la prossima settimana. Non si tratta, appunto, di un libro scritto dal vicepremier, ma è comunque spuntato fuori un argomento di discussione: la scelta della casa editrice Altaforte, di proprietà di Francesco Polacchi che è anche il numero uno del marchio di moda Pivert; due realtà imprenditoriali vicine a CasaPound.

Il libro non l'ha scritto Salvini, ma di sicuro il vicepremier non si è opposto alla pubblicazione attraverso una casa editrice legata a CasaPound. Si è posto, dunque, il solito problema di opportunità politica; moltissimi avrebbero rifiutato di venire associati alla Altaforte, mentre Salvini no. L'ufficio stampa del leader leghista ha subito puntualizzato che "Salvini non ha scritto alcun libro (ha semplicemente rilasciato una lunga intervista alla giornalista Chiara Giannini) e non ha firmato contratti o accordi con la casa editrice indipendente liberamente scelta dall'autrice".

La scelta fa comunque discutere, soprattutto a sinistra. Secondo Roberto Morassut (PD), Salvini avrebbe 'varcato il limite': "Il ministro degli Interni della Repubblica Italiana pubblica un libro autobiografico con una casa editrice legata a Casapound, organizzazione dichiaratamente neofascista. Basta con le ambiguità. Basta con i trucchi". Dello stesso avviso Matteo Orfini: "Salvini tra mille editori sceglie per il suo libro quello legato a CasaPound. Casa Pound per le leggi del nostro paese dovrebbe essere sciolta. CasaPound a Ostia organizzava manifestazioni con il clan Spada. Salvini è il ministro dell'interno. Salvini legittima l'illegalità".

Per Emanuele Fiano quella di Salvini è una provocazione: "Dopo l'offesa al 25 aprile ridotto a derby dal ministro dell'Interno, dopo l'insulto dello striscione mussoliniano a Piazza Loreto a Milano, dopo il servizio Rai genuflesso sull'anniversario della morte di Mussolini, dopo il corteo non autorizzato dei fascisti a Milano nell'anniversario dell'omicidio Ramelli, dopo il terribile stupro in una sede di attività di CasaPound a Viterbo da parte di dirigenti del movimento neofascista, la settimana si conclude con la provocazione di Salvini che annuncia la pubblicazione del proprio libro intervista presso l'editore di Casapound".

Indignazione anche da parte della dissidente pentastellata Elena Fattori: "I rapporti tra Salvini e Casapound sono da sempre alla luce del sole ed estremamente imbarazzanti". Parole simili anche da parte di Paola Nugnes, anche lei senatrice del Movimento 5 Stelle che non si sente a proprio agio nel far parte dell'attuale maggioranza di Governo: "Non mi meraviglia. Salvini da tempo ha preso posizioni chiare e definite. Posizioni da cui, personalmente, mi sento lontanissima".

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