Libertà di stampa: il Consiglio d’Europa bacchetta Luigi Di Maio

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Il 3 maggio si celebrerà la giornata mondiale della libertà di stampa e il Consiglio d’Europa ha pubblicato alla vigilia un rapporto sullo stato della libertà d’espressione nel 2018. In Europa emerge un aumento delle minacce alla libertà d’espressione negli ultimi cinque anni e nella parte del testo dedicata all’indipendenza delle comunicazioni vengono evidenziate alcune iniziative nazionali. Tra queste, c’è quella di Luigi Di Maio, vicepremier del governo Conte che ha fatto un "appello alle aziende statali a non pubblicare più pubblicità sui giornali e l'annuncio della riduzione dei contributi per la stampa nel bilancio 2019".

Scorrendo il report “Libertà d'espressione nel 2018” reso pubblico dall’organizzazione comunitaria, emerge ancora che "pressioni finanziarie, favoritismo e altre forme di manipolazione dei media possono essere museruole insidiose e sono sempre più usate da politici di ogni colore". Velate bacchettate all’Italia si evincono anche nella parte in cui si sottolineano l'aumento della violenza e delle intimidazioni nei confronti dei giornalisti, ma anche gli attacchi verbali e la legislazione restrittiva nei confronti delle Ong, oltre che la diffusione di disinformazione attraverso i canali online come blog e social network, a discapito del giornalismo investigativo e di qualità.

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