Migranti, il Tribunale di Bologna smentisce il decreto Salvini, lui reagisce: "Sentenza vergognosa"

I giudici hanno dato ragione a due richiedenti asilo.

Il Tribunale di Bologna ieri ha emesso una sentenza con la quale ha dato ragione a due migranti richiedenti asilo che si erano visti negare dal Comune l'iscrizione all'anagrafe in base alla legge Salvini. Ieri stesso il sindaco Virginio Merola si è detto molto soddisfatto e ha assicurato che il Comune la applicherà senza opporsi.

I ricorsi erano stati presentati uno da Avvocati di Strada, l'altro dall'Asgi-Associazione per gli Studi Giuridici sull'Immigrazione. Secondo Merola, "smentire la destra significa batterla usando la legge e la legalità democratica" e ha aggiunto che "il ministro Salvini fa propaganda, ma i fatti lo smentiscono, è ingiusto negare la residenza ai richiedenti asilo".

Prontamente è arrivata la reazione di Matteo Salvini, che ha detto:

"Sentenza vergognosa, se qualche giudice vuole fare politica e cambiare le leggi per aiutare gli immigrati, lasci il Tribunale e si candidi con la sinistra. Ovviamente faremo ricorso contro questa sentenza, intanto invito tutti i Sindaci a rispettare (come ovvio) la Legge"

E il Viminale ha sottolineato che sentenze come questa non intaccano realmente la legge, perché non sono definitive e riguardano singoli casi. Per modificare la legge occorre che si pronunci la Corte Costituzionale.

Ricordiamo che il Decreto Salvini è il "Decreto Sicurezza e Immigrazione" che è entrato in vigore a ottobre 2018 ed è stato trasformato in legge. Riguarda tutta la filiera dell'immigrazione, dall'identificazione all'accoglienza, fino alle procedure per la protezione internazionale e l'integrazione.

Salvini su sentenza tribunale di Bologna

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