Di Maio: "Lega vuole crisi per non mollare un indagato?" | Salvini: "Governo va avanti"

Il vicepremier Luigi Di Maio torna sul caso Siri. Il Carroccio ieri ha fatto sapere che nonostante la richiesta di dimissioni avanzata dal presidente del Consiglio, il sottosegretario leghista indagato per corruzione non intende lasciare.

"Oggi non su uno, ma su quasi ogni giornale c'è scritto che la Lega vuole staccare la spina al governo e ha pianificato di far saltare tutto dopo il voto. E tutto questo per cosa? Per una poltrona? Per non mollare un loro indagato per corruzione (che ha il diritto di difendersi ma lontano dall’esecutivo)?" scrive Di Maio in un post su Facebook.

Il ministro del Lavoro aggiunge: "Qui si tratta semplicemente di smettere di fare le vittime e rimettersi a lavorare. Il M5S vuole che il governo vada avanti per altri 4 anni, rispettando i punti di un contratto che può cambiare davvero il Paese. Si chiama responsabilità. Quando ci prendiamo un impegno lo portiamo avanti. Quando diamo la parola, è quella!".

A stretto giro arriva la replica del leader della Lega Matteo Salvini: "I giornali sono peggio di Topolino. Non c'è nessuna crisi di governo. Il governo va avanti, se ne facciano una ragione tutti quanti. A me interessa lavorare e finora abbiamo fatto fatti" dice l’altro vicepremier parlando a un comizio elettorale a San Giuliano Terme (Pisa).

Salvini attacca quei quotidiani e quelle televisioni che diffondono, a suo dire, false notizie. "I giornali fanno leggere dibattiti che non interessano al Paese. Poi alcuni giornalisti non si lamentino se i giornali vendono di meno o alcune trasmissioni di politica fanno pochi ascolti. Io ho diritto di criticare" chiosa il ministro dell’Interno.

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