Caso Regeni, spunta supertestimone. Un ufficiale egiziano disse: "Lo abbiamo preso e picchiato"

Gli egiziani credevano che fosse una spia inglese.

Giulio Regeni supertestimone

L'inchiesta sulla morte di Giulio Regeni avvenuta in Egitto tre anni fa potrebbe, finalmente, giungere a una svolta. Secondo quanto riportato da la Repubblica e da Il Corriere della Sera, infatti, ci sarebbe un testimone che avrebbe sentito un funzionario della National Security egiziana, ossia del servizio segreto civile del Presidente Al Sisi, ammettere di aver pedinato, intercettato telefonicamente, sequestrato e picchiato Giulio Regeni.

Il funzionario avrebbe infatti parlato del "ragazzo italiano" e avrebbe confidato: "Regeni lo abbiamo sequestrato noi. Credevamo fosse una spia inglese, lo abbiamo preso e picchiato". Queste parole sono state sentite da un testimone occasionale di cui il funzionario non si sarebbe accorto o che avrebbe sottovalutato non sapendo che capiva l'arabo.

Il PM Sergio Colaiocco ha sentito questo testimone nelle scorse settimane e con il Procuratore di Roma Giuseppe Pignatone avrebbe già inoltrato una nuova rogatoria all'Egitto.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO