M5S: "Salvini sia coerente e faccia dimettere Siri"

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Il Movimento 5 Stelle torna ad incalzare la Lega chiedendo le dimissioni in tempi rapidi del sottosegretario Armando Siri. È quanto si legge in un post pubblicato sul Blog delle Stelle, sul quale è apparso oggi un ammonimento nei confronti del partito del ministro dell’Interno, Matteo Salvini.

“Continuiamo a non comprendere tutto questo baccano da parte della Lega su Siri - l’incipit dell’articolo - . Troviamo sconvolgente che si arrivi a minacciare persino la caduta del governo per non mollare una poltrona di un loro sottosegretario indagato per corruzione in un’inchiesta dove c’è di mezzo anche la mafia. Il Paese ha ben altri problemi a cui pensare, noi abbiamo messo delle proposte sul tavolo: il salario minimo, il taglio degli stipendi dei parlamentari, una legge per togliere la sanità dalle mani dei partiti, la legge sul conflitto d’interessi. Risposte? Zero!”.

Insomma, i pentastellati rivendicano il loro ruolo “attivo” nella maggioranza di governo, mentre il Carroccio si starebbe comportando a loro dire come faceva un tempo Silvio Berlusconi quando veniva colpito dalle inchieste.

“Non vogliamo polemiche - continua il post - , al contrario vogliamo continuare a lavorare per altri 4 anni, ma lasciateci dire che è fin troppo facile sparare false promesse ai cittadini se poi una forza politica non è in grado di assumersi le sue responsabilità davanti agli italiani. Perché, vedete, è comodo dire “aspettiamo la condanna”. Così parlava Berlusconi!”

Proseguendo con le loro argomentazioni, i “grillini” utilizzano un linguaggio colorito per intimare a Matteo Salvini di smetterla con la “melina” velocizzando le dimissioni del sottosegretario Siri. Dimissioni già chieste dal premier Conte dopo il vertice con il diretto interessato.

“Sulla questione morale il MoVimento 5 Stelle non fa passi indietro e alla Lega chiediamo di non cambiare sempre discorso, ma di tirare fuori le palle su Siri e farlo dimettere. Lo sappiamo: ci vuole coraggio a fare quello che fa il MoVimento. Noi quando qualcuno sbaglia (o abbiamo anche il minimo dubbio che abbia sbagliato), gli chiediamo di mettersi in panchina. E così è stato fatto per Siri. Anche Salvini dovrebbe mostrare più coraggio e maggiore coerenza visto che in occasione delle dimissioni della sottosegretaria ai Trasporti Simona Vicari (governo Renzi), perché indagata per concorso in corruzione, proprio lui diceva: “Le dimissioni del sottosegretario non mi soddisfano. Non basta chiedere scusa e dimettersi”. All’epoca a Salvini non bastavano nemmeno le dimissioni, mentre adesso trattiene Siri sulla poltrona”.

Sembra quasi una resa dei conti quella tra M5S e Lega, con il partito fondato da Grillo e Casaleggio che chiede agli alleati della maggioranza di governa di sbloccare una sorta di impasse in cui si sarebbe impantanata l’azione dell’esecutivo da quando è scoppiato il caso Siri.

“La Lega mostri di avere gli attributi non solo quando c’è da attaccare il MoVimento, come è stato fatto ieri con il ministro Trenta, ma mostri di averne anche per far dimettere un loro indagato per corruzione. Non si giri dall’altra parte, non minacci il governo, faccia la cosa giusta: dimostri un po’ di coraggio!
La Lega - si legge ancora - lasci stare la poltrona e intervenga, dia un segnale. E risponda alle nostre proposte, a partire dal salario minimo. Il Paese non può più aspettare!”

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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