Di Maio: "Siri? Spero non si arrivi al voto in Cdm" (VIDEO)

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Luigi Di Maio ospite della puntata di oggi di 1/2h in più su Rai 3. Il vicepresidente del Consiglio ha risposto alle domande di Lucia Annunziata, che lo ha incalzato per prima cosa su uno dei casi più caldi per la maggioranza di governo, le dimissioni di Armando Siri. Il sottosegretario leghista, nonostante la richiesta di fare un passo indietro da parte del premier Giuseppe Conte, prende ancora tempo e il rischio è che la maggioranza vada a rotoli sulla questione morale, dopo aver litigato un po’ su tutto nelle passate settimane.

"È preoccupante il muro contro muro per una poltrona - esordisce Di Maio - . Spero non si arrivi al voto in Consiglio dei ministri. Non credo vorranno arrivare al voto - aggiunge sulla posizione della Lega - . Io non solleverò nessuna crisi di crisi di governo. Se vogliono farlo loro, l’ultimo che ha sollevato una crisi su un indagato è stato Mastella. Il mio appello è non arrivare al voto".

In merito alla posizione di Matteo Salvini sulla questione, Di Maio evoca fantasmi delle precedenti legislature, quando c’era chi si faceva le leggi ad personam o chi cercava di fare il “santo in paradiso” per l’amico di turno.

"Non ha senso dire che bisogna aspettare che ci sia un rinvio a giudizio come dice il vicepremier Matteo Salvini: la questione non è in sé, ma il fatto che un sottosegretario avrebbe provato a favorire un singolo con un emendamento. Al di là delle inchieste è la solita storia d'Italia: c'è un personaggio con un santo in paradiso che si va a far fare una legge ad personam".

"Se il tema sono le regole della democrazia guardiamo i precedenti: Lupi per molto meno si dimise, Renzi per molto meno fece dimettere il suo ministro dello Sviluppo economico. Se Salvini vuol far peggio di Lupi e Renzi faccia pure - insiste il ministro del Lavoro - , ma finché sta con il M5S si seguirà la procedura per rimuovere il sottosegretario".

Di Maio: "Volete Berlusconi ministro della Giustizia?"

Ieri sera, in comizio ad Assemini in Sardegna, Di Maio aveva anche parlato dell’eventuale caduta del governo: si riaprirebbe la strada al ritorno del centrodestra unito con Berlusconi di nuovo protagonista oppure al PD che secondo i “grillini” ha fatto finta di opporsi a Forza Italia, in realtà proponendo una politica molto simile.

"Questo governo deve andare avanti, litigheremo e ci diremo le cose come stanno ma dobbiamo andare avanti perché dobbiamo fare le cose e perché non voglio più vedere al governo chi abbiamo mandato all'opposizione. Ho ben presente chi abbiamo messo all'opposizione: gente che ha sempre pensato sempre e solo a se stessa. Quella gente deve restare lì. Da una parte c'è il Pd - evidenzia - e dall'altra parte c'è Berlusconi che vuol fare il ministro della giustizia: se fanno la coalizione Di centrodestra, Fi non può ambire alla presidenza del consiglio quindi ambisce al ministero della giustizia. Ma chi stava all'opposizione Di Berlusconi era peggio Di Berlusconi. Hanno parlato Di conflitto Di interessi per anni, poi sono andati al governo con De Benedetti e gli scambi che si facevano con banca Etruria quindi non son venuto qui a fare l'antiberlusconiano".

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