Stato-mafia, chiesti 9 anni per l’ex ministro DC Calogero Mannino

calogero mannino chiesta condanna stato mafia

Non c’è pace per Calogero Mannino. Per l’ex ministro democristiano, oggi ottantenne, i pm hanno chiesto la condanna a nove anni di carcere nell’ambito del processo d'appello sulla cosiddetta trattativa Stato-mafia. In primo grado Mannino era stato assolto ("il fatto non sussiste") ma i magistrati di Palermo lo hanno chiamato nuovamente alla sbarra per l’accusa di minaccia a Corpo politico dello Stato.

Lʼex esponente siciliano della DC (in alto in una foto del 2007) è accusato dagli inquirenti di essersi messo d’accordo con Cosa Nostra per non venire ucciso durante il periodo stragista. Secondo il procuratore generale di Palermo, Mannino era finito nel mirino della mafia che con il suo omicidio voleva inviare un monito a quei politici che non avrebbero mantenuto i patti con i boss. La presunta trattativa sarebbe stata avviata tramite contatti con il Ros.

Per il procuratore generale di Palermo: "Le acquisizioni probatorie confermano il timore dell’onorevole Mannino di essere ucciso, così come sostenuto dall'accusa, e le sue azioni per attivare un turpe do ut des per stoppare la strategia stragista attivata da Cosa Nostra".

Nel corso del processo di secondo grado, apertosi due ani fa, è stato ascoltato nuovamente anche il killer pentito Giovanni Brusca. Sempre secondo i pm, nella trattativa che Mannino avrebbe avviato per salvarsi la vita, la merce di scambio da offrire a Cosa Nostra sarebbe stata l'impunità per il super boss Bernardo Provenzano, un alleggerimento del carcere duro e meno controlli per i mafiosi. Una ricostruzione dei fatti non accolta dal gup Marina Petruzzella che nel 2015 assolse Mannino.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO