Siri depositerà memoria e parlerà con i pm. Domani conta in CdM?

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L’avvocato del sottosegretario della Lega in mattinata ha precisato che "in sede di presentazione spontanea del senatore Armando Siri verrà depositata una memoria difensiva" e che è "Del tutto inveritiero che tale scelta corrisponda ad un intento di sottrarsi al confronto" con i pubblici ministeri. Un "confronto del resto chiesto" dallo stesso Siri che agli inquirenti "renderà dichiarazioni e risponderà a richieste di chiarimenti".

Siri non risponderà ai pm?

Il caso Siri continua a tenere banco nel governo. A meno di 24 ore dal Consiglio dei ministri che potrebbe mettere una pietra tombale sulla vicenda del sottosegretario leghista indagato per corruzione, che non vuole lasciare la poltrona perché dice di non aver fatto niente, il diretto interessato avrebbe fatto sapere che se sarà chiamato dagli inquirenti si avvarrà della facoltà di non rispondere.

Armando Siri è invece disposto a presentarsi in procura a Roma per rendere dichiarazioni spontanee e depositare una memoria difensiva. Sulle dimissioni di Siri l’esecutivo è spaccato, con la Lega a difenderlo e il M5S a chiederne le dimissioni, ritenute necessarie anche dal premier Giuseppe Conte.

Secondo il presidente del Consiglio non si arriverà alla conta in Cdm ma a meno di un accordo nelle ultime ore (auto-sospensione del sottosegretario finché la magistratura non avrà chiarito i fatti?) sarà inevitabile mettere ai voti il caso. Il vicepremier e leader 5 Stelle Luigi Di Maio che ieri ricordava che loro in consiglio dei ministri hanno la maggioranza.

Oggi pomeriggio intanto ci sarà l'interrogatorio di Paolo Arata, l'imprenditore che secondo i pm avrebbe proposto a Siri una mazzetta da 30mila euro in cambio di un emendamento per favorire la sua società attiva nel settore dell’energia eolica.

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