Caso Siri, Salvini: "La Lega voterà contro la revoca"

Matteo Salvini

A quattro giorni dalla richiesta di dimissioni arrivata dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, il sottosegretario Armando Siri non ha ancora fatto un passo indietro e il leader della Lega Matteo Salvini non è intervenuto in alcun modo per far rispettare il volere di Conte e del Movimento 5 Stelle, che ha giorni chiede quotidianamente a Siri di farsi da parte.

La questione sarà al centro del Consiglio dei Ministri di domani, mercoledì 8 maggio, e non è escluso che si possa arrivare a mettere tutto ai voti. Se così fosse, Matteo Salvini è stato chiaro: la Lega non voterà mai a favore della revoca della nomina di Armando Siri.

Intervenuto oggi a Matrix, su Canale 5, il Ministro dell'Interno è stato chiaro:

Se domani votano, noi votiamo contro e poi si continua, si va avanti per altri quattro anni perché c'è tanto ancora da fare. L’ultima delle cose di cui hanno bisogno gli italiani è una crisi di governo. Proseguiamo fino a fine mandato.

Intanto questa mattina l'imprenditore Paolo Arata, indagato insieme ad Armando Siri per corruzione, è stato interrogato in Procura a Roma. Arata, da tempo vicino alla Lega, è accusato di aver promesso (o dato, le indagini sono ancora in corso) 30 mila euro a Siri in cambio della modificare una norma del DEF 2018 per favorire le erogazioni di contributi alle imprese attive nelle energie rinnovabili, settore in cui lavora proprio Arata.

La norma non fu modificata, ma quel presunto tentativo è stato sufficiente per far finire entrambi nel registro degli indagati con l'accusa di corruzione.

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