Lotta alla cannabis, follower di Salvini in rivolta: "Se queste sono le tue battaglie non ti voto più. Posizione illogica"

In tanti fanno notare al ministro che alcol e fumo sono più pericolosi della cannabis senza THC.

Matteo Salvini lotta alla cannabis

La lotta alla cannabis sembra l'argomento su cui Matteo Salvini si sta dando da solo la zappa sui piedi. Ieri sera ha tirato fuori il tema come una sorta di reazione alla sconfitta sul caso Siri, visto che attaccare di nuovo Virginia Raggi non stava pagando. Ha trovato una nuova battaglia, ma sembrerebbe essere quella sbagliata, almeno dalle reazioni che sta raccogliendo sui social network, poi vedremo il 26 se e come inciderà anche alle urne, anche se fino al voto, molto probabilmente, di argomenti di discussione ne salteranno fuori altri mille...

Ma intanto la cannabis è uno degli argomenti del giorno, tanto che l'hashtag #cannabislegale è tra i principali trendic topic su Twitter, ma quello che colpisce è che anche sulla frequentatissima pagina Facebook di Matteo Salvini ci sono reazioni dei suoi stessi elettori, quindi non solo dei follower, contrarie alla sua decisione di emanare una direttiva per chiudere i canapa shop.

Prima di tutto, il MoVimento 5 Stelle ha fatto notare che la Lega stessa votò a favore dei canapa shop. Inoltre in tantissimi rimproverano a Salvini, che è andato al Vinitaly e che fuma sigarette, che alcol e fumo fanno molto più male della cannabis, soprattutto considerato che quella legale non ha THC e dunque non è uno stupefacente. Secondo il ragionamento del ministro tra un po' dovrebbero chiudere anche le erboristerie, vietare la valeriana o la camomilla...

Matteo Salvini oggi ha annunciato:

"Chiusi altri tre negozi di cannabis cosiddetta 'legale' in provincia di Macerata. L’ha deciso il Questore. Con questa operazione, la provincia marchigiana non ha più attività di questo tipo.
Complimenti al Questore e alla magistratura, lo Stato dimostra di non essere complice di chi vende prodotti che fanno il male dei nostri figli.
Sono sicuro che il 'modello Macerata' può essere replicato con successo in tutta Italia, oggi stesso manderò una direttiva con questa indicazione"

Ma sotto questo post sono arrivati commenti di follower che da una parte hanno detto di averlo votato, ma dall'altra hanno affermato che non lo faranno più se queste sono le sue battaglie. Ecco le reazioni che hanno ottenuto più "like":

"Ma tu non stai bene. Ti ho votato, ma se queste sono le tue battaglie mai più. Avevi l'occasione di legalizzarla e dare uno schiaffo alla mafia e invece gli stai facendo il più grande favore degli ultimi 20 anni. È giusto per precisare io non fumo e non bevo, prima che arrivi qualche vecchio rincoglionito a parlare di siringe di marijuana o stronzate simili"

"Ministro, ma come si sente a leggere tutti questi commenti a favore della cannabis, della legalizzazione, e contro la sua illogica posizione?
Sa che i negozi di cannabis light, che vendono prodotti LEGALI per legge, sono scomodi solo alla criminalità organizzata?
Non vendono ai minori.
Non si è registrato alcun ricovero o intervento sanitario dovuto all'uso di cannabis light da quando questi negozi hanno aperto.
Il giro d'affari ha superato i 50MILIONI di €uro, con la conseguente creazione di migliaia di posti di lavoro; ed è tutto tassato.
Di tutto ciò, cosa la infastidisce?
...ma che le scrivo a fare?"

"Gli spacciatori e le mafie ti ringraziano, in america molti stati hanno deciso di legalizzarla ed altri stati la stanno per legalizzare, in canada è legale...l'Oms l'ha riconosciuta mondialmente come medicina tolta dalla classifica come droga. Ma a te interessa fare spettacolo ne Mattè?"

"Lo Stato ha il monopolio su tabacchi, quelli invece fanno bene?"

"Il proibizionismo non farà altro che aumentare l'uso di psicofarmaci e alcol. Voto Lega da quando è presente a livello nazionale ma stavolta salto. Arrestate chi importa tonnellare di eroina e cocaina invece di mettere in galera i soliti poveracci. Addio"

"Ti ho votato e non ti rivoterei mai più. Sei ridicolo, dici di essere contro la mafia in realtà rappresenti il loro più grande alleato"

Che siano veri elettori o solo follower che vogliono trollarlo hanno ottenuto una caterva di like dagli altri utenti e dunque ora sulla bacheca di Salvini c'è una vera e propria rivolta a favore della cannabis legale, così come sta succedendo su Twitter. Almeno fino a quando non arriveranno i segugi che magicamente faranno "salire" a forza di fake likes i commenti pro-Salvini...

Insomma, come reazione al caso Siri, forse questa volta Salvini ha scelto la battaglia sbagliata. Il fatto di aver chiuso dei negozi non dice nulla, perché un funzionario pubblico, che sia un agente delle forze dell'ordine o un burocrate, ci mette un secondo a trovare una possibile irregolarità per giustificare una chiusura, bisogna poi vedere se quella chiusura viene confermata oppure no, se è legittima oppure no, e capire quale sia la reale irregolarità. Si spacciava droga in quei negozi? C'era cannabis con THC sopra il consentito? O non funzionava il registratore di cassa?

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