Conte a El Paìs: "È un'illusione ottica che sia Salvini a comandare, il Premier sono io"

"Questo clima durerà fino al 26 maggio".

Giuseppe Conte a El Paìs

Il Premier Giuseppe Conte, due giorni fa, proprio dopo il Consiglio dei Ministri nel quale ha ottenuto la revoca del mandato del Sottosegretario Armando Siri, ha rilasciato un'intervista a Daniel Verdú del quotidiano spagnolo El Paìs, un lungo colloquio che è stato pubblicato oggi.

Per gran parte dell'intervista Conte si è ritrovato a dover rispondere a domande su Matteo Salvini, tanto che a un certo punto si è spazientito e, seppur con il sorriso, ha chiesto all'intervistatore perché non è andato a parlare direttamente con il Ministro dell'Interno, poi ha spiegato:

"Salvini è il capo della Lega, una delle forze di questo governo. Un importante ministro e vicepresidente con cui ho tenuto molti dibattiti e incontri nei Consigli dei Ministri, a cui Di Maio partecipa. È un compagno di viaggio con cui affronto le idee molto serenamente. Se all'estero siete più colpiti dal ruolo o dall'immagine di Salvini, che ha una grande capacità comunicativa, e credete che nel governo comandi lui, è un'illusione ottica. Io sono a capo di questo governo e Salvini, come Di Maio, sono vicepresidenti e leader delle due forze che lo costituiscono"

Sul fatto che negli ultimi giorni ci siano state moltissime tensioni in seno al governo, il Premier ha spiegato:

"Deve tenere presente che negli ultimi mesi siamo sempre stati in campagna elettorale. E ora siamo vicini alle elezioni europee, è evidente che due forze politiche concorrenti possono avere momenti di tensione. Possono vivere una dialettica per evidenziare il proprio spazio politico che fornisce un maggiore consenso tra i loro elettori. E succederà fino al 26 maggio, dobbiamo ammetterlo. Ogni forza cercherà di accrescere il consenso e per questo si scade nella polemica. A partire dal 26 maggio il clima cambierà e potremo concentrarci sulle attività del governo"

Per quanto riguarda la politica del suo governo sull'immigrazione, Conte ha spiegato che è un problema complesso e che spesso i giornalisti semplificano distinguendo tra porti chiusi e porti aperti. Verdú gli ha fatto notare che è Salvini il primo a fare questa distinzione e il Premier ha detto:

"Lui è un grande comunicatore quando parla al suo elettorato. Però i giornalisti devono fare lo sforzo di restituire la complessità del problema. Se si accetta la distinzione tra porti chiusi o aperti, si riduce tutto a una questione di abilità comunicativa"

Verdú ha insistito dicendo che però adesso i porti sono chiusi, ma Conte ha risposto:

"Che cosa significa chiusi? Avete visto quanti migranti sono arrivati da quando siamo al governo. Perché dice questo? Abbiamo accolto i migranti e abbiamo applicato una politica di maggior rigore"

Poi ha spiegato:

"Il problema non sono gli sbarchi, ma la regolamentazione e la gestione dei flussi migratori. Sugli sbarchi confermo che, come Primo Ministro, ho appoggiato una posizione di maggiore rigore rispetto a quanto fatto in passato. L'Italia non ha fatto nulla per impedirli e sono arrivati centinaia di migliaia di immigrati che non sono stati accolti in maniera dignitosa. Mi riferisco alla dignità che deve essere riconosciuta a ogni essere umano. Ho contribuito a un maggior rigore per dare integrazione"

Tra i vari argomenti toccati, c'è stato anche quello della possibilità che Conte si ricandidi, visto che Luigi Di Maio non potrebbe, ma il Premier ha ribadito anche questa volta che questo sarà il suo primo e unico mandato e terminerà con la conclusione della legislatura.

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