Veneto: dal candidato leghista frasi contro i migranti e i libri di Gramsci

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Tancredi Sforzin, candidato al consiglio comunale di Vittorio Veneto con la Lega, si lascia andare su Facebook a frasi pesanti sui migranti e contro i libri di Gramsci, poi cancella tutto. Insegnante di scuola elementare, l’aspirante politico veneto aveva pubblicato sul proprio profilo social diversi post di istigazione all’odio razziale. "Fanno pulire le statue a loro ma non sanno neanche pulirsi le mutande", uno dei tanti testi che ora gli potrebbero costare cari anche in ambito scolastico.

L’Osservatorio antifascista di Vittorio Veneto ha denunciato Sforzin e poiché svolge anche il ruolo di insegnante in una scuola primaria di Gaiarine, in provincia di Treviso, rischia anche sanzioni da parte dell'Ufficio scolastico provinciale. Tra i bersagli preferiti delle sue pubblicazioni social ci sono i migranti accolti nei centri del Vittoriese. Pubblicazioni che destano particolare scalpore perché l’insegnante è candidato con la lista leghista “Miatto sindaco” alle comunali di Vittorio Veneto.

"I negri del Ceis guardano i fuochi d’artificio gratis, senza aver versato un euro al comitato festeggiamenti", scriveva qualche tempo fa Sforzin su Facebook. E ancora, approfittando del tradizionale falò del Panevin il giorno dell’Epifania: "Stasera brucerò tutti i libri di Gramsci che troverò nella biblioteca di Vittorio Veneto. La comunità non ha bisogno di leggere quello schifo. Il fuoco sacro degli antichi curerà e guarirà tutti i mali del corpo e della mente. Panevin vs. Comunismo".

L’Osservatorio antifascista chiede con la propria denuncia che Sforzin sia escluso dalle liste elettorali. Al contempo, il dirigente della scuola presso cui Sforzin insegna, potrebbe segnalarlo all’Ufficio scolastico provinciale poiché non era al corrente dei post, oggi cancellati.

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