Di Maio alla Lega: "C'è una tensione sociale palpabile. Basta slogan, basta polemiche"

Il vicepremier pentastellato ha preso spunto da quanto successo alla Sapienza in concomitanza della visita di Mimmo Lucano.

Di Maio fa un appello alla Lega su tensione sociale

Luigi Di Maio, nel tardo pomeriggio di oggi, ha pubblicato sulla sua pagina Facebook un lungo post che è praticamente un appello a tutte le forze politiche ad abbassare i toni in queste ultime due settimane di campagna elettorale in vista delle elezioni europee del 26 maggio. Il leader del MoVimento 5 Stelle ha preso spunto dal clima che si è respirato oggi a Roma in occasione della visita di Mimmo Lucano alla Sapienza e ha scritto:

"Vedo e sento molto nervosismo in Italia. Alla Sapienza oggi sono tornate le camionette delle Forze dell’Ordine come non accadeva da tempo. C'è una tensione sociale palpabile, non solo a Roma, come non si avvertiva da anni. Sequestri di telefonini, persone segnalate, striscioni ritirati. Nelle piazze è tornata una divisione tra estremismi che non credo faccia bene a nessuno, soprattutto al nostro Paese, alle nostre famiglie, ai nostri interessi economici e culturali"

Poi ha lanciato il suo appello:

"In questo momento più che mai c'è bisogno di equilibrio e dialogo, per un bene collettivo, un bene superiore che si chiama Italia. Questo è un appello che lancio a tutte le forze politiche e anche all’interno del governo. La politica deve occuparsi dei problemi degli italiani, deve dare risposte, non deve inseguire ogni polemica, non deve rincorrere media o tv"

Infine ha riassunto quali sono i punti che il governo deve affrontare al più presto, dettando l'agenda:

"La politica deve fare le cose. Siamo stati eletti per questo. Noi le stiamo facendo e domani parleremo di sanità, dicendo una cosa chiara: le nomine nella sanità devono basarsi sul merito e su nient'altro. Per troppo tempo sono state decise da politici che a tutto pensavano, tranne alla nostra salute. E annunceremo una cosa importante; il 15 maggio ci sarà il primo tavolo per stanziare un miliardo in favore delle famiglie italiane. C’è il salario minimo pronto, che fissa a 9 euro lordi la paga minima oraria per ogni lavoratore (dai camerieri ai magazzinieri). Aspettiamo una risposta su tutto questo da parte della Lega. Basta slogan, basta polemiche, noi vogliamo lavorare"

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