Di Maio: "Serve un vertice di governo, ma Salvini non vuole"

Di Maio su salario minimo contro Lega e PD

Il caso di Armando Siri, rimosso da ogni incarico nonostante l'opposizione del leader della Lega, sembra aver colpito Matteo Salvini sul personale e i rapporti col collega Luigi Di Maio e il resto dell'esecutivo gialloverde sembrano essersi un po' raffreddati. O almeno è quello che sostiene il leader di M5S.

I temi in ballo in questi giorni sono molti, dalla flat tax all'autonomia delle regioni, ma pare che la Lega non abbia intenzione di mettersi a tavolino col Movimento 5 Stelle per capire come muoversi:

Se si va a rilento su alcuni dossier, la Lega dovrà chiederlo a se stessa. [...] Sull'autonomia ero pronto un mese fa. Sono disponibile ma senza vertice per dirimere temi e nodi non si può procedere. Se si va a rilento la Lega lo chieda a se stessa. Sono offesi per caso Siri? Lo rifarei altre cento volte. Si parla di concedere più autonomia alle regioni e io sono d'accordo ma prima bisogna cacciare dalla sanità i raccomandati e i 'figli di'.

Le elezioni europee sono ormai dietro l'angolo e la strategia di Salvini potrebbe essere quella di prendere tempo in attesa di capire come muoversi dopo i risultati del voto. E forse anche per questo Luigi Di Maio lo sta incalzando pubblicamente senza sosta:

Non è vero che io chiamo e non mi risponde, semplicemente non vuole più fare un vertice di governo dopo le dimissioni del sottosegretario. Dopo il caso Siri l'ha presa sul personale.

Chiamando pubblicamente in causa Matteo Salvini, Di Maio spera di provocare una reazione nel collega vicepremier, che potrà andare all'attacco o cedere e partecipare ad un vertice. In ogni caso, qualunque sia la reazione del leader della Lega, M5S è pronto a segnare un punto.

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