Matteo Salvini: "C'è troppa sintonia tra M5S e PD"

Matteo Salvini a Verona

Chi sta cercando di sabotare dall'interno il governo gialloverde? È il vicepremier Luigi Di Maio che da giorni lancia frecciatine alla Lega e al suo leader Matteo Salvini o è quest'ultimo che sembra essersi defilato un po' per concentrarsi sulla campagna elettorale in vista delle prossime europee?

Dopo esser stato chiamato in causa da Di Maio per non voler fare un vertice di governo, Salvini ha replicato e lo ha fatto ancora una volta da un comizio elettorale, l'ennesimo che il leader della Lega sta tenendo a raffica dimenticando di fare un salto ogni tanto in Viminale. Salvini, da Verona, sembra confermare la mancanza di fiducia negli alleati di governo:

Io per 11 mesi ho mantenuto la parola con gli italiani e con i 5 Stelle. Inizio a notare troppi accoppiamenti fra PD e 5 Stelle, troppa sintonia.

Di Maio sta cercando di mettere in piedi un vertice di governo proprio per discutere degli impegni futuri, ma Salvini sembra voler gettare la spugna:

No alla flat tax, no ad autonomia, no al nuovo decreto sicurezza. E magari riapriamo i porti. Mi spieghi qualcuno se vuole andare d'accordo con il PD o con gli italiani e la Lega rispettando il patto.

Quel "qualcuno" è ovviamente Luigi Di Maio, che giusto ieri criticava la Lega per le posizioni troppo radicali e invitava il partito di Salvini a tornare su toni più moderati, così da trovare punti di incontro sulle varie questioni da affrontare.

Salvini sa bene che molti elettori del Movimento 5 Stelle sono delusi e anche soltanto il sentore di una vicinanza al Partito Democratico, visto come il male dalle due forze al governo, potrebbe spingere un bel più di indecisi nel bacino della Lega.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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