Calenda: "Di Maio e Salvini? Non hanno mai gestito neanche un’edicola"

calenda invito a cena per salvare il pd

Carlo Calenda non è certamente una delle figure più amate della sinistra italiana, ma la nuova sintonia col leader del PD Nicola Zingaretti sembra aver dato nuova linfa alla carriera politica dell'ex ministro dello sviluppo economico, che col suo progetto Siamo Europei correrà alle elezioni europee proprio insieme al PD di Zingaretti.

Intervistato oggi da Leggo, Calenda prova ad acchiappare consensi andando contro il governo gialloverde e screditando le competenze dei due vicepremier:

Di Maio e Salvini? Sono due ragazzi che non hanno mai gestito neanche un’edicola. Non sono mai in ufficio, Salvini è stato presente al ministero soltanto 17 giorni nei primi 5 mesi dell’anno; Di Maio più o meno lo stesso. Tra lui, la Raggi e Toninelli pensavo che la Sindaca di Roma fosse la peggiore, perché per me Toninelli non è classificabile. Durante questa campagna elettorale, però, Di Maio ha fatto una cosa gravissima: ha fatto mille promesse agli operai dell’Alcoa, li ha fatti venire a Roma a loro spese e non si è fatto trovare. È una cosa che da sola richiederebbe le dimissioni.

Per Calenda i due vicepremier "stanno facendo un Grande Fratello versione horror senza occuparsi dei problemi del Paese, ma all’Italia serve serietà e lavoro" e su questo aspetto non gli si può dar torto, specie dopo i siparietti di questi ultimi giorni. Ed è per questo, secondo l'ex ministro, che il PD se la caverà bene alle europee.

Battere Lega e M5S, per stessa ammissione di Calenda, non sarà semplice, ma il PD dovrà puntare almeno al 25%:

Per essere davvero soddisfatti del risultato alle elezioni europee bisogna superare Lega e Cinquestelle cosa che non sarà facile. Io penso che è accettabile un 25% che appare una soglia sfidante, ma gli obiettivi o sono sfidanti o non servono, meglio non darseli.

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