Bongiorno: "Corso universitario per accesso diretto nella PA"

Giulia Bongiorno

Il Governo sta lavorando su un Ddl per istituire un corso di laurea universitario specifico per la Pubblica amministrazione. Il piano è stato spiegato dalla Ministra Giulia Bongiorno: "oggi c'è un grosso problema per i giovani, non riescono a trovare lavoro quando escono dall'Università" perché "di solito escono con un tipo di formazione estremamente generica". Per questo motivo l'obiettivo è quello di creare un nuovo corso che possa preparare ai concorsi: "Con il ministro dell'Istruzione Bussetti abbiamo deciso di creare un corso di laurea che permetta al ragazzo, che studia all'università, di poter fare un concorso, alla fine del suo percorso, direttamente nella Pa, questo permette a chi si iscrive all'università di sapere che ha questa opportunità e permette alla Pa di assumere ragazzi. Perché non è possibile che si entri nella Pa soltanto a 35 anni"

Inoltre, per evitare il fenomeno delle migrazioni interne, la Ministra è pronta a sperimentare i concorsi legati ai territori. Si tratta di un'iniziativa già in fase avanzata di studio: "C'è un nuovo concorso al quale tengo particolarmente che è un concorso territoriale, lo stiamo sperimentando con il presidente della Campania. È un concorso che permette al singolo di partecipare a un concorso sapendo quale è la sua destinazione finale cosi, se ci sono concorsi nella regione Sicilia si resta in Sicilia, se ci sono concorsi in Campania, in Campania; questo permette di evitare la migrazione del dipendente pubblico. Il bando sarà entro giugno e il concorso sarà a fine agosto"

La Pubblica Amministrazione italiana adesso è chiamata ad una sfida molto delicata. Nel prossimo triennio circa 250mila lavoratori andranno in pensione e, nonostante lo sblocco del turn over, sarà difficile riportare l'Italia al livello di efficienza dei principali Paesi UE. Sanità e scuola sono già sotto organico - 200mila dipendenti in meno negli ultimi 10 anni in tutta la PA - e con i pensionamenti previsti potrebbero andare in seria difficoltà.

La mancanza di organico potrebbe colpire anche i comuni e gli enti locali, in modo particolare quelli che non rientrano tra i parametri del pareggio di bilancio, che non avranno la possibilità di sostituire tutti i dipendenti che andranno in pensione. Con un'inevitabile ricaduta sulla qualità del servizio offerto ai cittadini.

Il nostro Paese già è in sofferenza rispetto alle PA degli altri Paesi UE come Germania, Inghilterra e Francia, che possono contare su organici ben superiori.

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