Salvini e i voli di Stato per i comizi: indaga la Corte dei Conti

Matteo Salvini

Il quotidiano Repubblica, dopo aver fatto le pulci alle giornate trascorse dal Ministro dell'Interno Matteo Salvini al Viminale nel 2019, ieri ha pubblicato un'inchiesta sull'utilizzo dei voli di Stato da parte del leader della Lega per recarsi alle decine di comizi tenuti in queste ultime settimane da una parte all'altra del Paese, spesso utilizzando il trucchetto di abbinare quegli eventi ad impegni istituzionali.

Ora la questione è finita davanti alla Corte dei Conti del Lazio, che ha aperto un fascicolo per accertare se Salvini abbia o meno utilizzato aerei ed elicotteri della polizia o dei vigili del fuoco per fini diversi dagli impegni istituzionali. Nei prossimi giorni la procura contabile potrebbe chiedere al Viminale tutti gli atti relativi ai viaggi di Matteo Salvini, di cui non esiste un resoconto consultabile dal pubblico.

Stando a quanto emerso ieri su Repubblica, il modus operandi di Matteo Salvini sarebbe chiaro: il leader della Lega avrebbe abbinato impegni istituzionali a comizi elettorali, sfruttando così i voli di Stato per recarsi agli incontri, ma in alcune occasioni li avrebbe usati soltanto per i propri impegni di campagna elettorale.

Il caso più eclatante scoperto dal quotidiano risale a venerdì 10 maggio, quando Salvini è salito a bordo del P-180, il lussuoso bimotore della Polizia di Stato ribattezzato la "Ferrari dei cieli", alle 6.55 per raggiungere Reggio Calabria e recarsi ad una cerimonia anti mafia. Alle 12.12, però, è tornato con lo stesso velivolo a Lamezia Terme e da lì, in elicottero, ha raggiunto Catanzaro per un comizio elettorale. Nel pomeriggio, però, dopo, si è recato a Napoli per un incontro in Prefettura e in serata è ripartito per Milano utilizzando lo stesso P-180.

Repubblica nota che alla stessa ora in cui Salvini è partito per Milano col P-180, un volo di Alitalia era in partenza da Napoli verso Milano, quindi il leader della Lega avrebbe potuto benissimo utilizzare un ben più economico aereo di linea per arrivare a destinazione, facendo risparmiare ai contribuenti più di 4mila euro per una singola tratta, considerando che un'ora di volo a bordo del P-180 è stata stimata intorno ai 5mila euro.

Non è la prima volta che la Corte dei Conti del Lazio si occupa di questioni simili. Nel 2015, ad esempio, era stato Matteo Renzi a finire nel mirino dopo un esposto presentato dal Movimento 5 Stelle sul presunto utilizzo di un volo di Stato per andare in vacanza a Courmayeur con la famiglia. L'inchiesta, però, fu archiviata.

Sarà la Corte dei Conti, anche un questo caso, a fare chiarezza sulla vicenda.

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