Grillo: "Salvini? Lo manderei a calci a fare il suo lavoro al Viminale"

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Il garante e fondatore del M5s Beppe Grillo difende Luigi Di Maio e torna ad attaccare Matteo Salvini: "Se andranno male le Europee devo sfiduciare Luigi Di Maio? Quello che conta è non perderci, non la possibilità di perdere".

In una intervista a Sette Grillo a proposito del ministro dell’Interno dice: "Ritengo le sue idee allo stesso livello dei dialoghi di uno spaghetti western. Lo manderei a calci a fare il suo lavoro al Viminale".

Grillo, a dieci giorni dalle elezioni europee, ne ha anche per il Pd che "in cambio di una bella concessione per dare la mancetta elettorale da 80 euro a chi già lavorava, si è impegnato a trasformare l'Italia in un campo profughi. Poi è intervenuto Minniti, perché gli stava sfuggendo di mano il Mediterraneo, nell'indifferenza più assoluta. Adesso noi passiamo per razzisti... e no, questa è una tragica giostra, ma bisogna starci sopra fino in fondo".

Poi Grillo rilancia le battaglie politiche del M5s, dalla lotta corruzione al reddito di cittadinanza, dalla class action alla dignità dei lavoratori. E sui vaccini dice: "È ridicolo essere contro i vaccini in sé, ma decidere l'obbligo è una questione politica, non scientifica".

La replica di Salvini a Grillo

La replica di Salvini alle parole di Beppe Grillo è abbastanza pacata: "La Lega vuole continuare a lavorare, se i Cinque stelle vogliono continuare a litigare o hanno nostalgia di accordi con la sinistra lo dicano chiaramente. Se Di Maio e Grillo pensano di andare avanti insultando me e la Lega e l'Italia tutti i giorni, non penso sia cosa utile".

Dopo il 26 maggio ci sarà la resa dei conti tra Lega e M5s o i rapporti tra i due alleati di governo si normalizzeranno, come auspicato dal sottosegretario leghista alla presidenza del Consiglio Giancarlo Giorgetti?

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