Caos in Libia, l'ONU: "75mila sfollati a Tripoli"

Continua a peggiorare la crisi umanitaria in Libia dall'inizio degli scontri armati a Tripoli e nei dintorni della capitale, con le milizie del generale Khalifa Haftar che sembra sempre più intenzionato a prendersi Tripoli e non aderire alla tregua chiesta a gran voce dalla comunità internazionale, non ultimo dal Presidente del Consiglio italiano Giuseppe Conte che ha incontrato giovedì mattina a Palazzo Chigi il generale Haftar.

Le pressioni sono sempre più forti e la situazione in Libia è sempre più tragica. L'ultimo bilancio fornito dall'Ufficio delle Nazioni Unite per gli Affari umanitari (Ocha) parla di oltre 75mila sfollati dall'inizio degli scontri, con un 48% di bambini e un 51% di donne:

La situazione umanitaria continua a peggiorare come risultato diretto del conflitto armato dentro e nei dintorni della capitale. L'uso di armi esplosive in aree abitative, quali come tiri di artiglieria e bombardamenti aerei continua a causare vittime civili.

Intanto il Segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres ha lanciato un appello a tutti i Paesi che hanno e stanno fornendo armi alla Libia.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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