Video, Terremotati protestano a Montecitorio: "Per noi non è cambiato niente, solo passerelle elettorali"

"Sedotti in campagna elettorale e poi abbandonati sia da Luigi di Maio sia da Matteo Salvini".

A quasi tre anni dal sisma che ha distrutto le loro case, i loro negozi, le loro attività agricole e la loro vita, i terremotati del Centro Italia non ce la fanno più e così oggi, in centinaia, si sono presentati in Piazza Montecitorio a far sentire la propria voce. I politici dalle loro parti ci sono stati più volte, ma, dicono i terremotati, sono state solo "passerelle elettorali", perché per loro non è cambiato nulla di concreto e sono ancora in attesa di un decreto ad hoc che preveda sgravi fiscali per le aziende che li assumono, semplificazioni per l'accesso ai mutui, più personale negli enti locali che si occupano della ricostruzione. E ovviamente chiedono che questa ricostruzione, ovviamente, parta, perché sarebbe il più grande cantiere d'Europa e garantirebbe dei posti di lavoro che a loro servono come il pane.

Ricorderete che all'indomani della nascita del governo Conte, il Premier decise proprio di andare nei luoghi terremotati come suo primo viaggio in Italia, ma al viaggio non è seguito quello che le persone colpite dal sisma avevano chiesto. Oggi, in piazza, come potete vedere nel video, hanno raccontato che prima delle elezioni politiche 2018 avevano fatto delle domande precise ai candidati Premier e che Luigi Di Maio del M5S e Matteo Salvini della Lega erano stati tra i primi a rispondere, poi avevano risposto anche tutti gli altri. Li hanno votati anche per quello, ma, dicono oggi, sono stati solo "sedotti in campagna elettorale e poi abbandonati". Per il governo giallo-verde, nonostante le promesse, le priorità sono sempre state altre e dopo quasi un anno di esecutivo Conte, per i terremotati non è ancora cambiato nulla.

Protesta terremotati

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