Inchiesta Umbria, Catiuscia Marini conferma le dimissioni

Catiuscia Marini

Catiuscia Marini non è più la Presidente della Regione Umbria. La politica del Partito Democratico ha deciso di confermare le proprie dimissioni, presentate oltre un mese fa, dopo aver votato a favore del loro ritiro nel corso dell'Assemblea regionale che si è svolta sabato a Perugia.

Le pressioni da parte del partito avrebbero spinto Marini a tornare sui propri passi e farsi finalmente da parte. L'annuncio è arrivato con una nuova lettera in cui ha spiegato che le sue dimissioni sono arrivate al termine di un "percorso dettato esclusivamente da ragioni istituzionali, di correttezza e di rispetto per tutti i componenti dell'Assemblea, sia di maggioranza, sia di opposizione, e non certo da ragioni personali".

Inchiesta Umbria, passo indietro (per ora) sulle dimissioni di Catiuscia Marini


19 maggio 2019

Catiuscia Marini, la Presidente della Regione Umbria che aveva presentato le proprie dimissioni dopo esser finita al centro di un'inchiesta sulla Sanità umbra, è ricoverata in ospedale per accertamenti da ieri sera, quando ha accusato un malore dopo aver preso parte alla riunione dell'Assemblea legislativa che ha respinto le sue dimissioni.

Ieri a Perugia, infatti, l'Assemblea regionale ha chiesto a Marini di ritirare le sue dimissioni e lo ha fatto con un voto che ha visto il Partito Democratico ottenere la maggioranza assoluta - 11 voti su un totale di 21 - nonostante due consiglieri PD (Giacomo Leonelli e Luca Barberini) non abbiano preso parte alla votazione.

Tra gli 11 voti con cui si è chiesto alla Presidente della Regione di ritirare le dimissioni c'è stato anche quello della stessa Catiuscia Marini, che ora da regolamento avrà 15 giorni di tempo per decidere se ritirare le dimissioni o confermarle e lasciare quindi l'incarico dopo 9 anni alla guida della Regione Umbria:

Ho agito sempre con onestà, buona fede e rispetto della legge: non posso che rispettare le indagini su di me, so che ho fatto errori, anche politici, anche umani, ma so che ho rispettato la legge.

In serata, dopo essere rientrata casa a Lodi, Marini ha accusato un malore e si è recata in ospedale. Lì i medici, dopo aver associato il mancamento al troppo stress, hanno trattenuto Marini per la notte e le hanno suggerito riposo assoluto per almeno 5 giorni.

I vertici del Partito Democratico, però, non hanno accolto molto bene il risultato del voto, considerando anche che il segretario Nicola Zingaretti era stato tra i primi a chiedere a Catiuscia Marini di farsi da parte subito dopo la notizia del suo coinvolgimento nell'inchiesta. E ora, in attesa che venga presa una decisione definitiva, il Partito Democratico torna ad essere il bersaglio delle altre forze politiche a pochi giorni dalle elezioni europee.

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