Assange, la Svezia chiede l'arresto per stupro

Julian Assange

Il fondatore di WikiLeaks Julian Assange, arrestato l'11 aprile scorso all'ambasciata dell’Ecuador a Londra e ora rinchiuso nella prigione di massima sicurezza di Belmarsh, potrebbe esser rimandato in Svezia nel prossimo futuro, dove su di lui pende un'accusa di violenza sessuale ai danni di due donne.

Oggi il procuratore svedese che si sta occupando della vicenda ha presentato una richiesta di arresto in contumacia per Assange, primo passaggio verso la richiesta di estradizione al Regno Unito. L'inchiesta, interrotta nel 2017 per l'impossibilità di procedere a causa dell'asilo offerto dall'Ecuador ad Assange nell'ambasciata di Londra, era stata riaperta lo scorso 13 maggio.

La Procura è tornata alla carica subito dopo l'arresto di Assange e ora ha fatto il primo passo verso la richiesta di estradizione.

Le accuse mossa nei confronti di Assange risalgono all'agosto 2010, quando il giornalista australiano visitò la Svezia. Ad accusarlo due ragazze, una 26enne di Enköping e una 31enne di Stoccolma, che hanno riferito alla autorità di un rapporto sessuale non protetto con Assange, rapporto che sarebbe avvenuto senza il loro consenso. Assange, interrogato dalle autorità mentre si trovava ancora in Svezia, ha sempre sostenuto che quel rapporto fosse consensuale.

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