Movimento 5 Stelle: "rubato" il simbolo elettorale

Colpo di scena nella presentazione delle liste elettorali: quando Beppe Grillo si è presentato al Viminale per depositare il simbolo del Movimento 5 Stelle ha scoperto che era già stato depositato un simbolo praticamente uguale.

L'annuncio su Facebook:

"Qualcuno prima di noi ha depositato un simbolo praticamente identico al nostro. Come è possibile?"

Stamattina si è aperta la presentazione dei simboli elettorali (andrà avanti fino a domenica): il primo simbolo depositato è stato quello del Movimento associativo italiani all'estero, il secondo quello del Movimento 5 Stelle. Ma non si tratta del movimento di Beppe Grillo, bensì un "imitatore" che ha presentato un logo praticamente identico. Non si tratta dell'unico "falso", anche Rivoluzione Civile è stata vittima di plagio.

Non si tratta certo di una novità: ogni presentazione di liste vede l'arrivo di simboli equivoci, quando non del tutto copiati. A volte di tratta di buontemponi, a volte di partitini "civetta" che sperano di spuntare qualche percentuale in più grazie agli elettori distratti. Lo stesso Beppe Grillo aveva protestato per la lista dei "grilli parlanti" presentata in diverse elezioni da Renzo Rabellino. Ma adesso la questione è più grave e il comico si chiede "chi c'è dietro?", paventando complotti.

"Siamo buoni, abbiamo gli avvocati ma poi se non entriamo non venite a parlare di democrazia, c'è il cane di paglia di 6 milioni di votanti: voglio vedere cosa succede"

ha dichiarato a caldo Beppe Grillo. Il Movimento 5 Stelle ha annunciato ricorso, ricorso che verrà esaminato tra lunedì e martedì insieme alla validità dei simboli presentati. I precedenti fanno ben sperare per Grillo, ma qualora il simbolo dovesse venire bocciato il M5S avrà la possibilità di presentarne uno nuovo.

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