Scontri a Bologna: proteste contro comizio di Forza Nuova

I manifestanti sono partigiani, sindacati collettivi, femministe e centri sociali.

Scontri a Bologna

A Bologna è scoppiato il caos oggi pomeriggio a causa di un comizio in programma da parte di Roberto Fiore, leader di Forza Nuova, in vista delle elezioni europee. Il Comune, in realtà, ha negato la possibilità di montare un palchetto in quanto sulla richiesta di occupazione del suolo pubblico Forza Nuova ha cancellato con la penna la frase che richiede di non richiamarsi all'ideologia fascista.

In piazza ad aspettare Fiore c'erano una trentina di sostenitori, ma quasi un migliaio di oppositori, provenienti dai sindacati collettivi, i gruppi di femministe, i centri sociali e i partigiani. Anpi, Cgil, Cisl e Uil già stamattina avevano condannato la presenza in città di Forza Nuova e si erano appellati al ministero dell'Interno per vietare tutte le manifestazioni e le iniziative di chiaro stampo fascista. Tuttavia la questura ha dato il permesso allo svolgimento del comizio.

In Piazza Maggiore una parte dei collettivi presenti ha provato a rompere il blocco verso Piazza Galvani, dove si deve svolgere il comizio di Fiore, provocando la reazione della polizia con cariche abbastanza violente. Gli agenti in tenuta antisommossa hanno cominciato a respingere i manifestanti. Ci sono stati anche danni ai tavolini di un bar. Una persona è stata fermata dalla polizia, intanto il corteo è ripartito scortato dalla Digos lungo via Rizzoli.

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