Casal Bruciato, Zingaretti riapre la sezione del PD dopo le proteste anti-rom

"Torniamo in periferia per restarci".

Il segretario del PD Nicola Zingaretti oggi riaperto la sezione del PD di Casal Bruciato, questa volta non nei vecchi locali, che ora sono occupati, ma dall'altro lato della strada, in via Diego Angeli.

Probabilmente avrà notato che dietro all'ex sezione del PCI intitolata al partigiano Francesco Moranino ora c'è un gazebo con una bandiera tricolore e uno striscione con su scritto sopra: "Case ai rom e agli italiani lo sfratto, vergogna".

E proprio dopo le veementi proteste degli abitanti del quartiere contro la famiglia rom Omerovic, marito, moglie e dodici figli, con CasaPound sempre presente a buttare benzina sul fuoco, Zingaretti ha deciso di tornare a Casal Bruciato:

"È solo l'inizio ed è la prima tappa di un grande progetto nazionale che io avevo promesso per riportare la presenza dei democratici nelle periferie e non quando c'è l'evento drammatico, ma 365 giorni l'anno. Torniamo in periferia per restarci"

Vicino alla nuova sezione del PD tanti cittadini, tra cui una donna con quattro figli che ha appena avuto lo sfratto e che ha chiesto al segretario, che è anche Presidente in carica della Regione Lazio, di fare una sanatoria.

Zingaretti ha detto che se ne sta già interessanti e il responsabile della sezione Cosimo Demaso, che è avvocato e ha il suo studio proprio lì vicino, ha detto che c'è il progetto di aprire uno sportello-casa. Ad accogliere il segretario anche "Bella Ciao" e "L'Internazionale" suonate a tutto volume dallo storico compagno Pippo Macrì, che vive proprio lì vicino.

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