Battisti, confermato l'ergastolo, ma tra meno di 4 anni potrà avere permessi

Secondo la Corte d'Assise d'Appello di Milano la condanna non osta la richiesta di benefici.

Cesare Battisti confermato ergastolo ma ok permessi

La Corte d'Assise d'Appello di Milano ha confermato l'ergastolo ai danni di Cesare Battisti, l'ex terrorista del Pac il cui legale aveva chiesto uno sconto della pena. Tuttavia, secondo i giudici, questa pena non osta la richiesta di benefici, ossia di permessi, che potrà avvenire già tra meno di quattro anni.

Battisti, infatti, ha già scontato "come presofferto" sei anni e mezzo circa di carcere, questo significa che tra meno di quattro anni arriverà ad averne scontati complessivamente dieci e potrà avere accesso a permessi premio.

Questo significa che, se durante il suo soggiorno in carcere Battisti non nuocerà agli altri detenuti o all'amministrazione della prigione, secondo quanto previsto dalla legge Gozzini (n. 663 del 10 ottobre 1986), il giudice di sorveglianza potrà autorizzarlo a lasciare il carcere per un tempo non superiore a 45 giorni all'anno.

Battisti fu arrestato nel 1979, poi evase nel 1981 e fuggì in Francia, poi in Messico dove rimasefino al 1990, in seguito tornò in Francia, dove fuarrestato e scontò altri quattro mesi di carcere, ma la Chambre d'accusation di Parigi lo dichiarò non estradabile e ottenne anche la cittadinanza francese. Quando, nel 2004 venne nuovamente arrestato per un litigio con una vicina, l'Italia ottenne l'estradizione e Battisti fuggì in Brasile.

Nel dicembre 2018, dopo che gli è stato revocato lo status di residente permanente in Brasile, Battisti ha tentato la fuga, ma è stato arrestato a gennaio 2019 in Bolivia e portato direttamente in Italia dove deve scontare l'ergastolo.

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