Pensioni, dal 1° giugno scattano i tagli. Sindacati in piazza: "Dateci retta"

Conguaglio sul taglio della rivalutazione annuale e sforbiciata alle pensioni d'oro.

Manifestazione dei pensionati il 1° giugno 2019

Il 1° giugno scatta il doppio intervento sulle pensioni voluto dal governo Conte, vale a dire il conguaglio sul taglio della rivoluzione annuale degli assegni per l'anno corrente e la sforbiciata sulle pensioni d'oro, quelle superiori ai 100mila euro all'anno.

In particolare, secondo quanto previsto da una circolare INPS, le riduzioni in percentuale saranno del:
- 15% per la quota di importa da 100.000,01 a 130.000,00 euro;
- 25% per la quota di importo da 130.000,01 a 200.000,00 euro;
- 30% per la quota di importo da 200.000,01 a 350.000,00 euro;
- 35% per la quota di importo da 350.000,01 a 500.000,00 euro;
- 40% per la quota di importo eccedente i 500.000,01 euro.

Per quanto riguarda il conguaglio sul taglio della rivalutazione delle pensioni esso scatterà per i trattamenti che superano i 1.522 euro al mese, ossia più di tre volte il minimo, per recuperare la differenza del periodo gennaio-marzo 2019.

E proprio per il 1° giugno i sindacati Cgil, Cisl e Uil si mobiliteranno con una manifestazione in Piazza San Giovanni a Roma alla quale prenderanno parte anche i segretari Maurizio Landini, Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo. Il leit motiv della mobilitazione sarà "Dateci retta".

In un comunicato congiunto i sindacati Spi-Cgil, Fnp-Cisl e Uilp-Uil si rivolgono al governo:

"L’unica misura messa in campo è quella del taglio della rivalutazione partita il 1° aprile a cui si aggiungerà un corposo conguaglio che i pensionati dovranno restituire nei prossimi mesi mentre la tanto sbandierata pensione di cittadinanza finirà per riguardare un numero molto limitato di persone e non basterà ad affrontare il tema della povertà"

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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