Regionali Lombardia, Roberto Formigoni fa dietro-front: da "Viva Albertini" a "Lavorerò con Maroni"


La notizia era nell'aria già da qualche giorno, e lo stesso Gabriele Albertini l'aveva in qualche modo anticipata: Roberto Formigoni appoggerà Maroni alla guida della Lombardia. D'altronde i segnali c'erano tutti, dopo il "Viva Albertini" twittato il 29 dicembre, il Celeste aveva improvvisamente interrotto i messaggi sul fronte delle regionali lombarde, evitando di esprimersi sull'alleanza tra Pdl e Lega Nord. Poi un messaggio in cui annunciava una riflessione, infine l'annuncio di oggi.

Il tutto mentre Formigoni ha riallacciato i rapporti con il Pdl, soprattutto, secondo alcuni, quando ha capito che nelle liste di Mario Monti non ci sarebbe stato posto per lui. Posto che invece il Pdl gli avrebbe conservato, sotto forma di un seggio al Senato per lui e per i fedelissimi. Ma guai a dire che si tratta di uno scambio di poltrone: visto che il governatore uscente della Lombardia è un attivissimo utente di Twitter, il modo migliore per raccontare il dietro front di Formigoni è proprio raccogliendo i suoi cinguettii al riguardo, da quando lanciò la candidatura di Albertini a oggi.

Era il 27 ottobre quando Formigoni annunciava trionfalmente la candidatura dell'ex sindaco di Milano:



Lo stesso giorno lanciava anche la prima delle tante bordate a Maroni e alla Lega:



Il giorno dopo lo ribadiva chiaramente: la Lega non può rivendicare il candidato governatore.



Passa quasi un mese e il Pdl insegue ancora Maroni. Formigoni lancia un appello a Berlusconi: Silvio rifletti, i nostri non voteranno mai Maroni!



Arriviamo al 5 dicembre, la Lega sembra voler andare da sola e Formigoni ribadisce: con Albertini si vince! E, si badi bene, non si parla mai di un accordo con il Carroccio per vincere.

Seguono altri tweet di accuse alla Lega, che ha "tradito". Infine l'entusiasta "Viva Albertini" del 29 dicembre:



Poi quasi due settimane di silenzio, questo laconico messaggio, a cui qualcuno risponde "Excusatio non petita":



Infine il tweet di oggi, che chiude la vicenda. Con Albertini non si vince, l'alleanza con la Lega è l'unico modo per non lasciare la Lombardia in mano al PD



Infine il capolavoro: la colpa è di Monti!


Foto © Getty Images

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