Elezioni europee: Boom Lega al 34%, M5S crolla al 17% superato dal PD al 22,7%

Questi i dati definitivi delle elezioni europee 2019 in Italia:
- Lega 34,33%
- PD 22,69%
- M5S 17,07%
- Forza Italia 8,79%
- Fratelli d’Italia 6,46%

Non superano lo sbarramento del 4% e dunque non ottengono seggi:
- +Europa e Italia in Comune 3,09%
- Europa Verde 2,29%
- La Sinistra 1,74%

(altri 3,5%)

Boom della Lega, crollo del M5S

Alle elezioni europee 2019 è boom della Lega di Matteo Salvini, primo partito in Italia con il 34,34% dei voti quando mancano appena 200 sezioni da scrutinare. Crolla invece il Movimento 5 Stelle che scende al 17%,05, quasi la metà dei voti presi alle scorse politiche. I rapporti di forza si ribaltano nella maggioranza (la Lega alle politiche aveva peso il 17%) ma Salvini ha già chiarito che il governo andrà avanti altri 4 anni: “Ora cambiamo l’Europa” ha detto il leader del Carroccio.

Il secondo partito del panorama politico italiano diventa il PD che, a sorpresa, supera ampiamente la soglia del 20%, portandosi al 22,71%. Forza Italia tiene ma non raggiunge il 10%, all’8,78%, mentre Fratelli d'Italia cresce fino al 6,46%. +Europa (3,11%), Europa Verde (2,30%) e La Sinistra (1,74%) non superano invece la soglia di sbarramento al 4% e non entrano nel nuovo parlamento Ue.

Per questa tornata elettorale europea l'affluenza è risultata in calo in Italia al 56,1%, in aumento invece in Europa, oltre il 50%. Secondo il leader del M55 Luigi Di Maio a penalizzarli è stata proprio “l’astensione”. Il leader pentastellato parlerà oggi dei risultati delle Europee direttamente dal MISE dove ha convocato un tavolo per il fallimento di Mercatone Uno. Alle scorse elezioni europee la Lega aveva preso il 7%, il PD di Renzi il 40% e il M5s il 21%.

Europee 2019, risultati negli altri Paesi

Se questa è la situazione in Italia, in Europa i risultati del voto di ieri sanciscono che né Popolari né Socialisti hanno più la maggioranza nel nuovo parlamento Ue, in cui crescono invece i partiti populisti e sovranisti che però non sfondano, fatta eccezione per la Gran Bretagna, dove il Brexit Party di Farage è prima forza politica con il 32%, e la Francia, dove la destra di Marine Le Pen è il primo partito con il 21% delle preferenze e ha già chiesto la testa di Macron.

Nel nuovo parlamento Ue saranno ora fondamentali i liberali di Alde per la costruzione di una nuova maggioranza europeista. Per la maggioranza servono 367 seggi: secondo le prime proiezioni il Partito popolare europeo si aggira sui 170 seggi, i socialisti e democratici sui 150, Alde sui 100. Buona performance in vari paesi Ue dei Verdi che avrebbero ottenuto una settantina di parlamentari.

Il fronte sovranista si fermerebbe a 170 seggi. In Ungheria c’è stato un vero boom di Orban che con il suo partito Fidesz ha preso il 52%. Anche in Polonia ha vinto la destra nazionalista con il 43% dei consensi mentre in Spagna in controtendenza trionfano i Socialisti, con il 38,2% dei voti, staccando di oltre 12 punti i Popolari.

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