Zingaretti: "Stiamo costruendo l'alternativa"

Anche se in termini assoluti il Partito Democratico ha ottenuto circa 110mila voti in meno rispetto alle politiche del 2018, nelle percentuali è tornato ad essere il secondo partito italiano con il 22,69%, sorpassando il Movimento 5 Stelle. Per il segretario Zingaretti il risultato delle Europee rappresenta "il primo passo" verso "la costruzione di un'alternativa", sottolineando che il PD è stato il partito a crescere di più "dopo la Lega".

"Noi crediamo che il voto di ieri apra una situazione politica nuova e diversa nella quale il Pd svolgerà un ruolo importante di battaglia politica e costruzione di una alternativa. Il Pd ottiene con il 22,4 per cento il 4 per cento in più rispetto al 2018, la forza politica che cresce si può in Italia. Siamo primi a Roma, a Milano, a Torino, a Firenze, seconda forza a Napoli. Una crescita omogenea nel Paese"

"Sono passati solo 70 giorni dal cambio di passo, siamo soddisfatti dell’inversione di tendenza e dobbiamo insistere per una alternativa, Per un’agenda che rimetta al centro lavoro e sviluppo. Siamo preoccupati perché l’Italia insieme all’Ungheria è il paese dove l’offerta sovranista è andata per la maggiore".

Per Zingaretti è arrivato il momento di ricostruire il centro-sinistra: "Il nostro piano per l’Italia prevede: meno tasse sul lavoro, un fondo per creare lavoro sulla sostenibilità ambientale e una grande fase di battaglia contro la dispersione scolastica che renda gratuita per i ceti bassi l’iscrizione dall’asilo all’università. Secondo pilastro scommettere sulla ricostruzione di una nuova alleanza di centro-sinistra. Valutiamo il voto e la fiducia anche come un invito a essere coerenti con quell’impegno di coraggiosa ricostruzione che ci deve portare ad aprire una fase di rigenerazione. E alla costruzione di quel partito digitale che noi non abbiamo".

"Dobbiamo continuare a scommettere sulla costruzione di una nuova alleanza di centro sinistra. La lista unitaria del Pd, Più Europa e Verdi insieme hanno il 28 per cento insieme. Partiamo da qui. Noi valutiamo il voto e la fiducia che ci è stata data come un segno di incoraggiamento alla fase di coraggioso rinnovamento del Pd".

Di un'alternativa, secondo Zingaretti, c'è bisogno ancora di più dopo l'affermazione delle Lega: "Da oggi possiamo chiamare il Governo ‘Governo Salvini’. Lo abbiamo sentito indicare le priorità della Lega come le uniche, imprescindibili dell’agenda di Governo".

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