Caso Rixi, Lega: "Se sarà condannato, non si dimetterà"

Edoardo Rixi e Matteo Salvini

Il primo scontro tra la Lega e il Movimento 5 Stelle dopo i risultati delle elezioni europee è incentrato sul caso di Edoardo Rixi, il deputato della Lega e Viceministro delle infrastrutture e dei trasporti, coinvolto nella vicenda delle spese pazze in Liguria e con una richiesta di condanna di 3 anni e quattro mesi di carcere.

La sentenza per Rixi e gli altri 18 imputati sarà emessa il prossimo 30 maggio, tra due giorni, e Lega e M5S sono già in scontro aperto sull'eventuale condanna di Edoardo Rixi. Il Movimento 5 Stelle chiede a gran voce che il Viceministro si dimetta in caso di condanna, mentre la Lega ha già fatto sapere che resterà al suo posto indipendentemente dalla sentenza del tribunale di Genova.

Dopo quanto accaduto con Armando Siri, costretto a dimettersi dopo un lungo tira e molla tra Lega e M5S perché indagato per corruzione, la Lega stavolta ha deciso di puntare i piedi. Massimiliano Romeo, capogruppo della Lega al Senato, è stato molto chiaro:

Ci auguriamo innanzitutto qualcosa di positivo perché confidiamo nella giustizia, ma dovesse arrivare qualcosa di diverso Rixi sta al suo posto.

Il Movimento 5 Stelle non è affatto d'accordo. Pochi giorni fa il vicepremier Luigi Di Maio aveva già anticipato battaglia:

Nel contratto di governo c’è scritto che, in caso di condanna, la persona si deve dimettere. Il M5S ha la maggioranza assoluta del Cdm, se dovremo far rispettare una norma morale la faremo rispettare.

Gli hanno fatto eco oggi Francesco D’Uva, capogruppo M5s alla Camera - "Deve lasciare. Come fa a restare al suo posto se il Contratto di Governo dice altro?" - e il sottosegretario Stefano Buffagni:

Sono da sempre garantista e mi auguro che Rixi venga assolto. Se, però, questo non dovesse accadere voglio ricordare ai nostri alleati che c’è un contratto di Governo da rispettare dove c’è scritto chiaramente cosa si deve fare. Se non lo vogliono rispettare e farlo saltare lo dicano chiaramente e se ne assumano la piena responsabilità.

Tenere al suo posto un condannato, questo la Lega lo sa benissimo, non sarebbe una mossa ben vista dall'opinione pubblica e dai suoi elettori, ma potrebbe anche essere un sacrificio che si è disposti per spingere gli alleati di governo a far un passo indietro e far saltare tutto.

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