Tav, Toninelli a Salvini: "Il voto non cambia nulla"

Salvini e Toninelli su Tav

Matteo Salvini dopo aver conquistato il 34% alle elezioni europee ha ribadito che il governo va avanti, che per l’esecutivo non cambia niente, ma solo se non si litiga su tutto e il M5s abbandona i "no" su alcuni punti chiave per la Lega.

A cominciare dalla Tav, l’Alta velocità Torino-Lione, sulla quale però gli alleati non sembrano intenzionati a piegarsi.

Secondo Salvini: "Le forze a favore della Tav hanno preso l'80%-85%. Se fosse stato un referendum l'esito mi pare chiaro". Riferendosi all’opposizione del M5s al progetto, un "no" identitario per Di Maio e i suoi, Salvini ha chiarito che il progetto potrebbe essere rivisto, insieme alla famosa analisi costi-benefici, all’insegna del "risparmio" economico e di un minore "impatto ambientale".

Salvini ha parlato poi del voto europeo di ieri. Il vicepremier e ministro dell’Interno ha detto che la Lega al Parlamento Ue non sarà una forza marginale: "Non saremo maggioranza, ma saremo una forza rilevante... Contiamo di arrivare a 70, ci sono gli inglesi, che ci consentirebbero di arrivare a quota 100, siamo in contatto con svedesi, ungheresi e poi vediamo quel che accade nel Ppe" cui Salvini non chiude la porta purché abbandoni "l’asse con i socialisti".

Tornando alla Tav, Salvini si è detto sicuro che "dall'Unione europea possano arrivare altri fondi" che farebbero risparmiare denari all’Italia. Lo stop del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, il pentastellato Danilo Toninelli, è netto: "Non cambia assolutamente nulla, i miei dossier vengono gestiti oggi come venivano gestiti prima delle elezioni" ha precisato il ministro dopo la riunione di maggioranza al Senato sul decreto Sblocca cantieri.

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